Una vita da cinefilo

Benvenuti

Si è finalmente attivato il cosiddetto “redirect” dal blog che per tanto tempo ha vissuto su Splinder. Probabilmente vi ha portato qui una ricerca effettuata su Google, e l’indirizzo del vecchio blog vi ha trasferito direttamente qui, sulla pagina di benvenuto della mia nuova casa. Se è così, potete usare il pulsante qui a destra con su scritto “cerca” ed effettuare nuovamente la stessa ricerca che vi ha portato qui: verrete finalmente indirizzati sulla pagina che cercavate. Oppure se cercate un film in particolare potete usare la pagina Recensioni A-Z che vedete quassù, proprio sotto le gambe di Jules e Jim. Se invece vi trovate qui perché avete il blog tra i vostri preferiti, beh, grazie di esserci ancora.

Il blog “Una vita da cinefilo”, curato interamente dal sottoscritto, nasce nel maggio 2008 sulla piattaforma Splinder, che ormai come tutti sappiamo non esiste più. Dopo quasi 70000 visite e 500 articoli, il vecchio blog si è trasferito integralmente qui su WordPress, dove ha cominciato la sua seconda vita il 1° dicembre 2011.

Se volete cominciare a prendere confidenza con la mia nuova casa potete lasciare le vostre impressioni tra i commenti, inoltre c’è anche la possibilità di cliccare su “mi piace” o su “non mi piace” grazie ai pulsantini sotto ogni articolo. A destra c’è una piccola lista con gli articoli più letti nelle ultime ore, gli articoli recenti e le consuete categorie. Il resto ve lo lascio scoprire da soli. Dunque, come si dice in questi casi, benvenuti!

Introduzione alla rubrica “Una vita da Cinefilo”

Quante volte ci è capitato di restare a casa che so, un lunedì sera, e di sfogliare le ultime pagine di un quotidiano alla ricerca di un buon film da vedere al cinema o in televisione. Oppure di guardare sul televideo o su internet il palinsesto della serata, o ancora di scrutare la nostra collezione di dvd o quella dei nostri genitori o dei nostri coinquilini in attesa di un film che attiri la nostra attenzione. Quante volte ci siamo addentrati in una videoteca per cercare una prima visione o un vecchio classico, e spesso è stato così confortante ricordarsi di un film consigliatoci in passato da un amico. Spesso il parere di una persona fidata risulta più attendibile e alla lunga molto più efficace di una recensione importante, e questo è proprio l’intento della mia rubrica, fornire una sorta di diario di film visti in modo poco formale, che ha poco a che vedere con i giudizi e le cosiddette “pippe mentali” del critico cinematografico. L’intento di questa pagina è di essere un’appassionante avventura dentro il cinema, visto con gli occhi di un amante innamorato o di un sognante viaggiatore. Comunicare in modo diretto le sensazioni che tutti proviamo davanti al cinema, di qualunque tipo. Il divertimento, la noia, la sorpresa, la felicità, la malinconia: in poche parole i motivi per cui vale la pena guardare un film, anche se c’è una gara di coppa in tv o gli esami universitari vorrebbero farci studiare tutto il giorno.

In fondo vedere film è la migliore forma d’arte che ci possa capitare sotto mano: leggere un buon libro è appagante, certo, ma il tempo e l’impegno richiesto da una lettura non sono paragonabili all’immediatezza della visione di una pellicola (in un paio d’ore parti, viaggi e ritorni!). Ascoltare un grande cd è senz’altro un’esperienza emozionante e peraltro più breve rispetto alla visione di un film, ma la musica non ha la capacità empatica di una pellicola, che ci permette di vivere storie e di visitare luoghi indossando i panni di questo o quel personaggio (la musica fa sognare, è meravigliosa, ma il cinema anche se a fatica la spunterebbe praticamente sempre). Il cinema alla lunga vince su ogni tipo di arte, anche se non mancano le eccezioni: voglio dire, Sgt. Pepper dei Beatles vincerebbe con un paio di gol di scarto contro lo Scorsese meno ispirato, così come Fahrenheit 451 di Bradbury riuscirebbe a vincere in trasferta contro La congiura degli innocenti di Hitchcock. Gli oltre dieci minuti di Shine On You Crazy Diamonds mi sconvolgono più dell’Infernale Quinlan di Orson Welles; inoltre va detto che Guernica di Picasso si mangerebbe a colazione qualunque film di Pasolini, almeno secondo me.

Questa rubrica deve molto a Nick Hornby e al suo meraviglioso libro Una vita da lettore, in cui lo scrittore inglese descrive in modo del tutto informale i libri da lui letti mese dopo mese. Non ero arrivato ancora a un terzo del libro che già lo scrittore inglese mi aveva ispirato, come peraltro era già accaduto con le sue precedenti opere, e per questo gli sarò sempre grato.

Una risposta a Una vita da cinefilo

  1. Anna Laura scrive:

    Bellissimo e interessante.
    Ritornero’ certamente.
    Anna Laura

    Anch’io provengo da Splinder.
    Adesso sono qui:
    http://diannediprima.blogspot.com

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