CAPITOLO 54 – UNA VITA DA CINEFILO

LUGLIO 2008: dal 21 al 27 luglio.

Film visti per la prima volta: Le morti di Ian Stone, Big City, Il cavaliere oscuro

Film rivisti: Il signore degli anelli (tutti e tre i film)

Colui che vi scrive oggi è finalmente un uomo libero dai suoi esami universitari (almeno fino a settembre) e da ogni impegno, ebbene sì, sono un uomo in vacanza anche io. Ho impiegato la mia prima mezza settimana di vacanza (avendo finito mercoledì pomeriggio con l’università) seguendo una mia lista di cose da fare durante le vacanze: le prime due erano andare al mare (ovviamente) e rivedere la trilogia del Signore degli anelli, e così è stato. Un’anteprima e due film al cinema (tra cui l’attesissimo nuovo Batman) hanno completato questa bella settimana cinematografica.

Le morti di Ian Stone (2007) di Dario Piana è un film abbastanza bruttino: non ha molto senso ed è noiosetto; inoltre ricorda molto un cartone animato giapponese (quello sì che era bello) che imperversava nelle televisioni locali italiane durantei nostri amati anni 80: Devilman. Ian Stone ha una bella ragazza e gioca a Hockey, una sera viene ucciso e improvvisamente si risveglia in un’altra vita, con un altro lavoro e viene ucciso, dunque si ritrova ancora in un’altra vita, ma viene ucciso ancora da alcuni demoni che non perdonano il suo tradimento (Ian Stone era uno di loro che ha scelto una vita terrena per amore di una ragazza) e soprattutto non gli perdonano il fatto che lui si ricordi delle sue vite passate. Il film non mi ha detto molto, come si è capito, ed essendo luglio gli perdono almeno il tempo che mi ha fatto perdere.

Big City (2008) di Djamel Bensalah è un originalissimo western francese (!), ricalca tutti i canoni tipici del genere con tutti i suoi clichè, con la bella variante che ogni cosa è interpretata da bambini: la Big City del titolo è una cittadina che attende l’arrivo di nuovi coloni. La carovana che li deve portare viene però attaccata dagli indiani e tutti gli adulti di Big City (donne comprese) corrono in soccorso, lasciando la città in mano ai bambini. I piccoli cittadini si organizzano ognuno riprendendo le mansioni dei suoi genitori, dal sindaco al barman, dalla donna di facili costumi (che vende solo baci) al banchiere, fino addirittura al Ku Klux Klan in versione junior, con tanto di croce fiammeggiante! Il film è pieno di ottimismo, carino, pieno di simpatia e di carica per il futuro. Vederlo in francese con sottotitoli in inglese (che anteprima!) è stato poi un’esperienza innovativa. Il film è promosso, comunque.

Il cavaliere oscuro (2008) di Christopher Nolan è uno dei film dell’anno, senza ombra di dubbio. Ha tutto per essere un film indimenticabile: una grande storia, un regista tra i migliori in circolazione, attori di primo livello, azione, umorismo, sentimenti e la maledizione della morte di Heath Ledger, che ha reso questo film di culto ancor prima della sua uscita. Il meraviglioso Joker di Ledger è il criminale che sta rendendo impossibile la vita di Gotham City, che intanto ha trovato un procuratore distrettuale che sembra poter essere l’uomo giusto per la città: Aaron Eckhart. In tutto ciò Batman continua la sua lotta al crimine pur rimanendo nell’ombra, ma è la caccia a Joker la sua priorità. Bale è granitico, oscuro, ci sta tutto, Ledger da parte sua è completamente preso dal ruolo, sregolato, folle, malvagio, spaventoso: tutto il bene che si è detto sulla sua interpretazione lo avremmo detto lo stesso anche se fosse ancora vivo, questo è certo. Il film è veramente di primissimo livello, e irrompe nella mosceria di luglio come un’oasi nel deserto. Applausi, amici miei, applausi.

Il signore degli anelli di Peter Jackson è la migliore trilogia di questo decennio, è davvero di una bellezza inestimabile. Io non sono un fan sfegatato, un fissato (lo sono molto di più per la vecchia trilogia di Guerre Stellari, ad esemprio), ma non posso negare la bellezza di questi tre film. Erano almeno un paio di anni che non li vedevo, ed un mesetto fa mi ero ripromesso che mi sarei sparato la trilogia non appena fossi stato libero dallo studio universitario. Così è stato. Il male si sta risvegliando nelle terre dell’Est a causa di un anello del potere, ritrovato dagli hobbit, piccole e innocue creature dell’Ovest. Uno di loro, Frodo Baggins, si incarica di portare l’anello dagli elfi: qui viene deciso che l’anello deve essere distrutto, e l’unico modo per farlo è di gettarlo nel fuoco del Monte Fato, proprio nelle terre dell’oscuro signore Sauron. Frodo, cioè Elijah Wood, accompagnato da Viggo Mortensen, Sean Bean, Orlando Bloom (un elfo), Ian McKellen (il mago Gandalf), un nano e altri tre hobbit, si lancia nella missione disperata per la salvezza della Terra di Mezzo. Con tre film hanno vinto diciassette Oscar, voglio dire, qualcosa deve significare. L’ambientazione è strepitosa, le musiche, i costumi, i dialoghi, tutto si muove nel modo migliore in cui si potesse fare e alcune scene sono straordinarie, per non parlare delle varie battaglie (da Helm a Minas Tirith). Non intendo dilungarmi in entusiastiche descrizioni, è pur sempre un fantasy, quindi non può piacere a tutti, ma i temi che la storia di Tolkien tocca sono tanti e attualissimi. Un vero e proprio capolavoro.

Ammetto di essere stato un po’ breve e svogliato questa settimana, ma le vacanze, il mare, la voglia di buttarsi a quattro di spade sul divano e altre mille piccole cose richiamano a gran voce il bisogno di stare in vacanza e di rilassarmi. Tra una settimana il sottoscritto sarà a Barcellona, a prendersi una meritata pausa dopo mille fatiche, la vita da cinefilo, per questa annata, è ormai agli sgoccioli, ma ci risentiremo prima della mia partenza per raccontarvi dell’ultima settimana e per i saluti finali, ai quali non posso mancare. L’estate è il tempo dei viaggi, ma chi, come me, è abituato a viaggiare con gli occhi e con il cuore all’interno di tutti i film, in ogni momento dell’anno, un viaggio vero e proprio è solo un modo diverso di vivere nuove avventure.

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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