Capitolo 57

AGOSTO 2008: dal 25 al 31.

Film visti per la prima volta: Identikit di un delitto, Shrooms, Piacere Dave, Kung Fu Panda

Film rivisti: Nessuno

“Andiamo bene”, starete pensando, andiamo bene. Già, sono tornato dalle vacanze riposato e rilassato e al secondo capitolo di questa nuova annata della vita da cinefilo parlo solo di quattro film, tutti visti al cinema. Neanche un classico recuperato, un bel film rivisto in dvd, niente di tutto questo. I motivi sono i miei impegni universitari (ovvero sessione autunnale di esami) e forse anche la ripresa del campionato di calcio, chi può dirlo. Fatto sta che l’esperienza cinematografica di questa settimana è stata piuttosto povera di grandi emozioni e anche di qualità, colpa di una programmazione estiva ancora carente di grandi titoli e grandi nomi.

Identikit di un delitto (2007) di Andrew Lau è il primo film americano del regista di Infernal Affairs, dal quale Scorsese ha tratto The Departed. Il film non è niente di eclatante ma ha dalla sua il merito di esser girato molto bene, oltre ad un discreto Richard Gere, alla fine il risultato è sufficiente, si fa guardare pur non regalando nulla al genere. Richard Gere ha il compito di seguire e interrogare tutti i maniaci sessuali in libertà vigilata schedati nel suo archivio, per scoprire se possono essere recidivi. Il problema è che a forza di indagare su questa gente Richard diventa ossessionato dai loro crimini, e dedica la sua vita a questo lavoro. Per questo quando viene rapita una minorenne il protagonista si sente in dovere di fare delle indagini per conto suo, e capire se uno dei suoi schedati ne sa qualcosa. Il tipico personaggio incompreso, allontanato dal suo lavoro per “eccesso di passione”, ossessionato da quello che ha davanti a tal punto da non pensare ad altro: tutto già visto, il film tuttavia si guarda, non è da buttare.

Al contrario, Shrooms (2006) di Paddy Breathnach è un vero e proprio film stupido e inutile. Tre coppie di ragazzi se ne vanno in giro per i boschi irlandesi a cercare funghi allucinogeni per sballare: qualcuno li vuole ammazzare e loro sono talmente fatti che non capiscono nulla, amplificano le loro sensazioni, la paura diventa terrore e tutto quanto è una noia allucinante. Si salva soltanto una mucca parlante strepitosa, dovuta alle allucinazioni, che incredibilmente ha le migliori battute del film: “Lo sai che sei fottuto?” “Oh, sì” “Ma sei fottuto sul serio” “Ma sei solo un cazzo di mucca” “Sì, ma una cazzo di mucca che parla!”.  Tutto il resto è dimenticabile.

Piacere Dave (2008) di Brian Robbins è una piacevole sorpresa. Di regola non vedo film con Eddie Murphy perché non l’ho mai trovato particolarmente divertente; qui invece ho trovato tutto molto comico sin dalle primissime scene: un’astronave a forma di Eddie Murphy arriva sulla Terra, guidata al suo interno da microscopici omini (tra cui lo stesso Eddie, il comandante della nave). Il loro scopo è di prosciugare la Terra per salvare il loro pianeta, ma una volta arrivati, gli alieni si rendono conto di quanto sia piacevole la vita qui da noi, finendo contagiati dalla danza, dagli usi, dai costumi, da tutto! Inoltre mi piace molto quando in un film si vede un televisore che sta trasmettendo un altro film: in questo caso i protagonisti alieni commentano le battute di La vita è meravigliosa, e la cosa è veramente spassosa. Un film onesto, fa ridere e non annoia, se non si ha pretese ne può uscire fuori una bella serata.

Kung fu Panda (2008) è l’ennesimo miracolo d’animazione della Dreamworks. La storia è come al solito divertente, piena di personaggi simpatici e tutto quanto, alla fine si esce dalla sala soddisfatti e contenti, la morale poi non manca mai. In questo caso un panda goffo viene inspiegabilmente designato da un saggio guru come il guerriero dragone che dovrà affrontare un pericoloso guerriero evaso da una prigione di massima sicurezza. Il panda sarà addestrato da un maestro che inizialmente vede in lui soltanto i difetti, al contrario dei suoi cinque pupilli, nessuno dei quali è stato scelto per essere il grande guerriero. Insomma in poche parole anche il personaggio più improbabile e indesiderato può essere decisivo e fondamentale nella vita degli altri. Tutto molto semplicistico ma comunque diverte, e questo conta.

La settimana è finita, io sono ricoperto da impegni universitari (ah, gli esami) e professionali, temo veramente per la sopravvivenza di questa rubrica all’interno della mia agenda: ma si vedrà, ha da passà la mesata, parafrasando De Filippo.

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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Una risposta a Capitolo 57

  1. gahan ha detto:

    Sono meno soddisfatto di te riguardo tutti questi film (tranne per “Shrooms”, che non ho visto). “Piacere Dave” in particolare mi è sembrato una cretinata difficilmente sopportabile–

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