Recensione “I mostri oggi” (2009)

Negli anni 60 il boom dei film ad episodi portò Dino Risi alla realizzazione de “I Mostri”, un geniale susseguirsi di scenette nelle quali Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi si imponevano sulla scena da veri e propri padroni. Nel 1977 “I Nuovi Mostri”, diretto da Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola, riuscì addirittura ad ottenere una nomination all’Oscar come miglior film straniero. Su queste basi Oldoini realizza un terzo capitolo della serie, praticamente un suicidio artistico, perché mettersi in gioco con una tradizione tale alle spalle è impresa ardua e, per la commedia italiana di oggi, praticamente impossibile: un po’ come impiantare le gambe di Woody Allen sul fisico di Arnold Schwarzenegger.

I mostri degli anni duemila sono mostrati, scusate il gioco di parole, attraverso sedici piccole scene, nelle quali emergono vizi, ipocrisie e debolezze degli italiani di oggi. Sullo schermo si alternano i vari Diego Abatantuono, Claudio Bisio e Giorgio Panariello, supportati da Sabrina Ferilli, Angela Finocchiaro, Carlo Buccirosso, Neri Marcorè, per citare qualche nome. Da questo punto di vista il cast funziona: in particolare vanno citati l’ottimo Panariello dell’episodio “Fanciulle in fiore” e Angela Finocchiaro in tutti i ruoli (la sua presenza meritava di essere più sfruttata).

Paragoni rispetto ai primi due film sono improponibili e risulterebbero alquanto imbarazzanti, e la domanda è piuttosto spontanea: cosa manca davvero alla commedia italiana dei giorni nostri rispetto a quella di quasi mezzo secolo fa? La risposta è semplicemente nei nomi: non additateci come nostalgici se insistiamo nel citare Gassman, Tognazzi, Sordi, Manfredi, Monicelli, Scola, Risi, Age e Scarpelli, solo per dirne qualcuno. Con tutto il rispetto per l’impegno profuso da Oldoini e dal suo staff, ai quali va riconosciuto il coraggio di buttarsi in un progetto così rischioso (i paragoni con il passato, per quanto andrebbero evitati, alla fine risultano inevitabili), la commedia italiana di oggi ha bisogno di idee nuove, di qualcosa di totalmente diverso: ma tutto questo interesserà ben poco, visto che la legge del botteghino darà sicuramente ragione ad Enrico Oldoini e ai suoi mostri.

pubblicato su Superga CineMagazine

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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2 risposte a Recensione “I mostri oggi” (2009)

  1. Ale55andra ha detto:

    Io vedo la locandina e mi viene da piangere, ahah.

  2. Lessio ha detto:

    effettivamente c’è ben poco da stare allegri..

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