Capitolo 58

Sì, lo so, è passato tanto tempo dall’ultimo capitolo di questa rubrica. Che ci volete fare, la vita va avanti e anche il cinema (che della vita è forse il riflesso) non è stato di certo a guardare. Riprendo in mano questa rubrica, cercando di renderla più agile e scorrevole: niente liste, niente parole di troppo (come queste, ma un’introduzione, dopo tanto tempo, è necessaria), soltanto cinema, film, da leggere tutti d’un fiato:

ZEITGEIST (2007): Si tratta del documentario più visto della storia del web, un’operazione quantomeno originale (non è assolutamente a scopo di lucro) che mette in luce tre temi scottanti: la falsità della religione, la dimostrazione che l’11 settembre è stato un auto-attentato, la nascita del sistema bancario americano che ha ridotto la gente in schiavitù (filo rosso che lega tutte le guerre del 900). Indipendentemente dal vostro credo religioso o politico, questo documentario VA VISTO! Si trova facilmente su youtube o attraverso una ricerca su google. Mi raccomando.

CHE – L’ARGENTINO (2009): Soderbergh si imbarca insieme al “Beniche” in un’impresa non facile: portare una delle più grandi icone mondiali sul grande schermo. Che dire: c’è riuscito, eccome. Il film è diviso in due parti (la seconda, “Guerrilla”, uscirà il 1° Maggio). In sala c’era un pubblico di ragazzi molto giovani, all’entrata ho temuto che avrei dovuto combattere con i loro schiamazzi, mentre in realtà nel cinema non è volata una mosca, tutti lì attenti a guardare questo film potente (gli ultimi 40 minuti sono stupendi), ricco di sfumature. Poi ovviamente siamo tutti corsi a casa a riascoltare “Cohiba” di Daniele Silvestri.

FORTAPASC (2009): Ecco, questi sono i film che voglio vedere al cinema. Probabilmente è presto per sperare in una grande ripresa del cinema italiano ma l’effetto Gomorra comincia a dare i suoi frutti: cinema impegnato, che tiene attaccati alla poltrona e che magari sveglia qualche coscienza. Il film di Risi mi ha fatto tornare in mente tutti i motivi per cui da bambino volevo fare il giornalista, mi ha emozionato, lo sguardo di De Rienzo di fronte ai suoi sicari è una delle immagini di cinema italiano più belle degli ultimi anni. In questo Paese non cambierà mai niente, ma questi film sono utili, fanno pensare. Applausi.

LOUISE MICHEL (2008): L’avevo visto al Festival di Roma durante uno sfigato pomeriggio in cui sembrava non ci fosse niente da vedere (che non avessi già visto). Invece è andata che mi sono divertito da morire, e la sala Petrassi dell’Auditorium stava venendo giù dalle risate. Sono andato a rivederlo al cinema, perché erano passati troppi mesi dal Festival e volevo rifarmi due risate: è un film originale, fa ridere ma ha un tema di fondo che non va sottovalutato. I personaggi sono assurdi ed esilaranti, la regia (a quattro mani) ha uno stile tutto suo. L’ho visto due volte e questo la dice lunga, no?

IO & MARLEY (2009): Se c’è una cosa che mi piace è vedere al cinema storie in cui ci sono giornalisti che fanno il loro lavoro (da “Tutti gli uomini del presidente” allo stesso “Fortapasc”). Owen Wilson non è Robert Redford, ma la commedia è godibile, e anche spiazzante. Non è il solito film con un cane casinaro che fa passare i guai ai suoi padroni, si tratta innanzitutto di una storia vera (e se è valsa la pena riproporla al cinema un motivo ci sarà), inoltre c’è una componente drammatica molto marcata che a tratti rende tristi mentre si sorride. Parlo bene di questo film, soprattutto perché mi ha sorpreso.

GRAN TORINO (2008): Beh, non potevo chiudere il primo capitolo di questo ritorno alla vita da cinefilo senza una parola sul capolavoro di Clint Eastwood. Di capolavoro si tratta, signori miei. Siamo ad aprile, un mese fa già urlavo ai quattro venti (ovvero facebook, blog, msn e anche a voce, perché non vivo solo di cinema e pc…) che si trattava del film dell’anno, senza dubbio, perché nei prossimi mesi non potrà mai uscire un film di questo livello. Diverte, commuove, emoziona, Clint è un Callaghan rugoso, grugnante e anche un po’ spietato, ma ha il cuore d’oro dell’eroe di Sergio Leone. Io non credo che potrò mai voler bene davvero a chi non va a vedere “Gran Torino”.

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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6 risposte a Capitolo 58

  1. AlDirektor ha detto:

    Di questo tuo elenco ho visto solo quello di Eastwood. Almeno vedo che siamo d’accordo ad innalzarlo a capolavoro.

  2. cinematto ha detto:

    Visto solo Che e Gran Torino, due filmoni stupendi, il primo lo aspettavo da un pò di tempo e non ha deluso veramente, su Gran Torino beh, l’ennesimo capolavoro del mitico Clint, amaramente divertente e amaramente drammatico allo stesso tempo, poi quando “ringhia” è veramente uno spasso! Finale da brividi.
    Fortapasc spero di vederlo presto.

  3. Lessio ha detto:

    fortapasc è un grande film, non perdetevelo ragazzi

  4. Spyker ha detto:

    fortapasc è un film molto interessante e merita semplicemente perchè in questi casi il cinema italiano esprime la sua vera essenza.

    ps: (complimenti per il blog!!! passerò spesso a romperti ehhe)

  5. Lessio ha detto:

    mi casa su casa 🙂

  6. MonsierVerdoux ha detto:

    Anche io ho visto solo il film di Eastwood e l’ho trovato assolutamente stupendo:essenziale,asciutto, in pieno stile-Eastwood. Un capolavoro (l’ennessimo) del mitico Clint.

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