Recensione “Nemico pubblico N°1 – L’ora della fuga” (“Mesrine: l’ennemi public n°1”, 2009)

Chi era davvero Jacques Mesrine? Un delinquente? Un gangster? Un idealista? Un rivoluzionario? Un gentiluomo? Un trasformista? Un genio? La risposta è probabilmente in tutti questi attributi, ed è la risposta che il regista Jean François Richet prova a dare attraverso questo biopic, finalmente completo dopo la prima parte, “L’istinto di morte”, che aveva lasciato in sospeso troppi lati della personalità di Mesrine. Ora possiamo dirlo: si tratta di un grande film, completo, ricco di azione, fascino, humour, personalità. Vincent Cassel da parte sua incolla alla poltrona e lo fa con il sorriso sulle labbra.

“L’ora della fuga” chiude perfettamente il cerchio aperto con “L’istinto di morte”: Mesrine è tornato in Francia, continua ad essere catturato dalla polizia e puntualmente ad evadere in modo rocambolesco, si innamora, diventa un fenomeno mediatico, popolare, anche grazie all’autobiografia che scrive in carcere e alle interviste rilasciate ai magazine francesi: «Non ho l’impressione di infrangere la legge, ma solo di rubare a chi ruba più di me», afferma ai microfoni dei giornalisti, nonostante il suo compagno di fuga (Mathieu Amalric, sempre ottimo) gli ricordi che sono «delinquenti, non idealisti». Ma Mesrine è uno che amava cantare «Je ne regrette rien» (“io non rimpiango nulla”): c’è da crederci.

Mesrine (guai a non pronunciarlo come vuole il protagonista, ovvero Merìn!) è un nome entrato nella leggenda: un brutale terrorista per la società, un leale idealista per chi l’ha avuto vicino, un trasformista capace di farsi beffe del capitalismo imperante (celebre la sua crociata contro il sistema bancario). Attenzione: l’opera di Richet non intende idealizzare un omicida, ma semplicemente offre un punto di vista il più possibile obiettivo su una personalità complessa e interessante come quella di Mesrine, regalando al cinema francese un personaggio affascinante nelle sue sfumature quanto spaventoso nella sua pericolosità.

pubblicato su Superga CineMagazine

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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