FILMVIDEO MONTECATINI: INCONTRO CON DAVIDE FERRARIO

La terza giornata di Filmvideo Montecatini si è svolta sotto il segno di Davide Ferrario, protagonista assoluto della serata: il regista di Tutti giù per terra, Guardami e Dopo Mezzanotte (solo per citare alcuni titoli) ha ricevuto sul palco del Cinema Imperiale il premio Airone Montecatini Cinema e un riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale di Montecatini Terme. Filmvideo, un festival da sempre legato al cinema indipendente e autoriale, ha trovato in Davide Ferrario una figura ideale in cui riflettere la propria concezione di cinema: «un regista che ha fatto dell’indipendenza e della sperimentazione tematica e stilistica il proprio punto di forza, sempre alla ricerca di una sintesi efficace tra la realtà e la sua rappresentazione, non dimenticando mai le problematiche che coinvolgono uomini o donne del nostro tempo», come ha affermato durante la premiazione il direttore artistico Giancarlo Zappoli.

La premiazione è stata seguita dalla proiezione dell’ultimo lavoro di Ferrario, Tutta colpa di Giuda, una commedia musicale girata all’interno del carcere di Torino, che ha come protagonisti veri detenuti. In chiusura il pubblico dell’Imperiale ha incontrato il regista, il quale ha raccontato ai presenti il proprio modo di fare cinema, soffermandosi sull’importanza della sperimentazione e dell’incontro tra realtà e finzione: «il cinema è una terza dimensione tra realtà e fiction, mi vengono in mente delle idee e le seguo: il cinema è immagine, ritmo, le parole dovrebbero essere un incidente. Facendo cinema d’autore si rischia di fare sempre lo stesso film: davanti ad un film di Almodovar o di Ozpetek, per quanto bello, il pubblico sa sempre cosa aspettarsi, io in qualche modo cerco sempre di seguire dei paradossi, di vedere il mondo in un altro modo». Le risposte del regista hanno arricchito la serata di interesse, Ferrario ha concluso l’incontro con un commento sulla situazione attuale del cinema italiano: «io ho sempre cercato di fare un cinema che avesse un pubblico, magari non accontentandomi di usare le formule standard. Ho cercato di metterci dentro qualche cosa di nuovo, vedo che il cinema italiano di adesso invece è un po’ standardizzato, conformista. Quello che mi colpisce parecchio è vedere dei registi esordienti fare un tipo di cinema che si faceva quindici anni fa, il che non vuol dire che facciano cattivo cinema, ma semplicemente un cinema un po’ vecchio. Pensare che la mia generazione debba stare ad inventarsi ancora delle nuove strade è un po’ paradossale, noi ormai dovremmo aver dato il meglio che avevamo».

Filmvideo Montecatini si chiude oggi con una giornata speciale dedicata a film realizzati in ambito carcerario, quindi in serata avrà luogo la premiazione, che chiuderà la 60ª edizione del Festival.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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