Capitolo 68

Questo capitolo sarà particolare: la settimana passata a Montecatini per la 60ª edizione di Filmvideo (Festival Internazionale del Cortometraggio), oltre ad un’esperienza stupenda, mi ha lasciato negli occhi la ricchezza di decine di eccellenti cortometraggi. In questo capitolo parleremo proprio di questo: i cortometraggi che maggiormente mi hanno colpito durante il Festival di Montecatini (anche se non ho avuto modo di vederli tutti, ma va bene così).

MANON SUR LE BITUME (2007): Il mio preferito in assoluto. Cortometraggio francese (nominato per i premi Oscar) di Elizabeth Marre e Olivier Pont, emozioni tradotte in immagini: Manon viene investita mentre è in bicicletta, prima di morire i suoi pensieri vagano per immaginare le reazioni dei suoi amici più cari alla notizia e i ricordi delle ultime esperienze e il rimpianto per quello che non ci sarà. Il pensiero della sua ultima pioggia, con il dettaglio di una goccia che scivola sul collo è stata la scena più bella dell’intero Festival. Meraviglioso.

A XINECOLOGA (2008): Cortometraggio spagnolo di Alfonso Camarero, molto molto particolare: una ginecologa resta spiazzata quando tra i suoi pazienti compare un ragazzo… Costretta a visitarlo, finirà col tagliare tutto! Freud nella patria di Zapatero.

ARRÊT DEMANDÉ (2007): Applauditissimo cortometraggio francese di Thomas Perrier. L’altro va a casa di lei, però lui torna a sorpresa e l’altro deve fuggire per le scale nudo, portando con sé i vestiti. Il problema è che si tratta dei vestiti di lei… Divertente e originale nonostante la struttura abusata: una commedia da manuale.

BENDE SIRA (2007): Deliziosa opera turca di Ismet Ergün: un gruppo di bambini, per vincere la noia, estrae a sorte chi di loro avrà l’onore di andare al cinema (i soldi delle loro collette permettono solo di pagare un biglietto). Dopo aver visto il film, il fortunato torna dai suoi amici per raccontare ogni singola scena… Un profumo di Nuovo Cinema Paradiso tra le strade di Istanbul.

CLACSON (2007): Geniale opera italiana firmata da Takehito Kuroha. Una ragazza (Francesca Faiella, premiata come migliore attrice) trova la sua auto bloccata da una vettura parcheggiata in seconda fila: la donna si attaccherà al clacson, ma nel caos cittadino c’è anche chi non ha la pazienza di sopportare l’inquinamento acustico… L’Italia è la patria del caos cittadino e della commedia: mettendo insieme i due fattori si può trovare la ricetta giusta.

LE GENRE HUMAIN (2008): Un gioiello, un piccolo capolavoro francese realizzato da Patrick Bossard. Un cantante di strada intona l’Internationale (il più celebre inno socialista e comunista) trovando poco alla volta la partecipazione canora ed emotiva di tutti i presenti: un barbone, un cameriere, due poliziotti, un rabbino, un prete e molti altri. Il coro unito canta l’inno dei lavoratori, ma una volta finita la canzone, ognuno torna alle sue cose: il barbone ruba il portafogli al cantante, ognuno è indifferente di fronte ai poliziotti che portano via il cantante, sprovvisto dei documenti che teneva nel portafogli. La natura del genere umano raccontata in 7 minuti e mezzo: come detto, un gioiello.

STILLE POST (2007): Il vincitore del Festival di Montecatini. Opera tedesca di Oliver Rauch, ovvero come emozionare in tre minuti. Un gruppo di bambini gioca a fare il passaparola, sussurrandosi all’orecchio una frase riguardante il bambino nero della classe: quella che è una battuta inconsapevolmente razzista verrà capovolta dall’ultimo bambino, liberando un bacio ed una sonora e tenera risata. Delicato ed emozionante nella sua semplicità.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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2 risposte a Capitolo 68

  1. fmmasala ha detto:

    ho cercato il corto di perrier su youtube, non c’era, ho trovato quello che ho messo adesso sul mio sito, senza parole di troppo.
    ho visto dal blog di ale55 che ti è piaciuto “l’ospite inatteso”, bello davvero.

  2. Lessio ha detto:

    purtroppo alcuni corti sono introvabili sul web. manon sur le bitume è un capolavoro e non sono riuscito a reperirlo, mentre su youtube invece si può trovare clacson, molto divertente.

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