CAPITOLO 69 – UNA VITA DA CINEFILO

Che mese moscio ragazzi! Per compensare la scarsezza estiva di film al cinema piuttosto che cinefilo divento un patito musicale, e piuttosto che al cinema (dove non c’è nulla da vedere!) me ne vado ad ascoltare buona musica o a rivedere film sulla musica, perché senza la musica la vita sarebbe un errore. Come diceva Truffaut: «Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte». All’incirca è proprio così.

WALK THE LINE – QUANDO L’AMORE BRUCIA L’ANIMA (2005): Uno dei miei mille film del cuore, una delle più belle storie d’amore mai viste al cinema! Questo è il classico film che va oltre l’esperienza filmica: per me è una vera e propria ispirazione. La vita di Johnny Cash, la sua perverenza, la sua testardaggine, la sua voglia di amare sono i più preziosi degli insegnamenti. Uno di quei dvd che porterei sulla famosa isola deserta, insieme ad una chitarra: nella speranza che non arrivino quelli di Lost a disturbare la mia versione di “Folsom Prison Blues”.

I LOVE RADIO ROCK (2009): Musica, musica e ancora musica. A luglio va così: il cinema per me è musica. Con questo banale pretesto sono andato a rivedere questo film meraviglioso in lingua originale, apprezzandone ancora di più le sfumature, la bellezza della colonna sonora e tutto il resto. Io non riuscirei proprio ad immaginarmelo un mondo senza musica. Fuori dal cinema ho messo su allo stereo della macchina il cd “Born to Run” di Bruce Springsteen, tanto per non farmi mancare nulla. Se non siete ancora saliti sulla nave di Radio Rock allora non posso fare altro che compiangervi, perché qualunque altra cosa abbiate fatto nell’ultimo mese non sarà stata più importante e necessaria.

BABY MAMA (2009): E questo che c’entra con la musica? Niente. Unica spiegazione che posso dare è che si tratta di un film che non ho scelto di vedere: uscirà in sala la settimana prossima e spiega abbastanza bene il periodo di cinema che stiamo vivendo, ovvero il tristissimo e massacrante periodo estivo. Film appena simpatico (salvato dalle comparsate di Steve Martin) ma banalotto. Tra un mese non ricorderò nemmeno il titolo, e nemmeno “Girls Just Want to Have Fun” di Cyndi Lauper, che viene cantata nel film.

CONCERTO FRANZ FERDINAND E KILLERS: Bene, neanche si parla più di film ormai. Il sommo direttore, dall’alto della sua passione per queste due band, sarà fiero di come ho ridotto questa rubrica! Bei concertoni, non c’è che dire, i Franz hanno scatenato il pubblico e hanno fatto ballare anche i fili d’erba in fondo all’Ippodromo di Capanelle, i Killers da parte loro riuscirebbero a far cantare anche un muto, e figuratevi chi muto non è! La domanda è: are we human, or are we dancer? Forse né l’uno né l’altro: in fondo siamo solo cinefili..!

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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Una risposta a CAPITOLO 69 – UNA VITA DA CINEFILO

  1. SLec ha detto:

    “Walk the line” resterà nel tempo, grazie sopratutto a J. Phoenix, dove appare lui quel film brilla.

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