CAPITOLO 75 – UNA VITA DA CINEFILO

Finalmente settembre! È cominciata la Mostra del Cinema di Venezia e soprattutto si è riaperta la stagione cinematografica. Nell’attesa di ritrovarci con tanta carne sul fuoco, accontentiamoci di qualche antipastino, giusto per aprirci un po’ lo stomaco prima della grande abbuffata delle prossime settimane. Cercate di capirmi, è quasi ora di pranzo…

SUL LAGO TAHOE (2008): Giovedì prossimo comincerò una trasmissione radiofonica (Superga Cinema On Air, per la cronaca). In questa trasmissione terrò una rubrica nella quale consigliare bei film che passano in sala senza farsi notare. Questo è il primo film del quale parlerò durante la prima puntata, anche perché al cinema ero da solo in sala, come se fosse una proiezione privata. Film bellissimo, tanti piccoli piani sequenza, macchina da presa stabile, in stile “4 Mesi 3 Settimane 2 Giorni”, per intenderci. Una bellissima storia ordinaria ambientata nello Yucatan. A pensarci, c’è qualcosa di più triste di una sala vuota?

NON È UN PAESE PER VECCHI (2007): Questo dei Coen è uno dei migliori film degli ultimi anni, così intenso, capace di riproporre un plot abusato nel cinema (la fuga verso il confine messicano) in modo del tutto spettacolare e ironico. Javier Bardem, Oscar per lui, è una sorta di Terminator in versione pazzoide, caratterizzato da una bombola di ossigeno usata come arma per far saltare serrature e cervelli. Dialoghi geniali e grandi attori ne fanno un film non di serie A, ma di Champions League.

CHERI (2009): Premettendo che sarò sempre grato a Stephen Frears per aver portato sullo schermo quel capolavoro di “Alta Fedeltà”, devo però dire che stavolta il buon Stephen ci ha dato un po’ buca. Ancora una volta si parla di relazioni pericolose, amori corrisposti ma impossibili e maledetti, dialoghi un po’ banali e tanta (troppa) voce fuori campo, soprattutto nel finale. Svogliato, senza offesa.

IL CATTIVO TENENTE (2009): Teoricamente è un remake del film di Abel Ferrara. Praticamente no. Werner Herzog crea un arrangiamento totalmente nuovo del personaggio, ci mette un po’ di ironia in più, un finale ben differente e nonostante tutto funziona. Nicolas Cage ha un volto allucinato a sufficienza per la parte, e il film ne guadagna. Presentato a Venezia in contemporanea con l’anteprima stampa romana, per far contenti i comuni mortali che non hanno potuto raggiungere il lido (se ne riparla l’anno prossimo, cara Venezia).

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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2 risposte a CAPITOLO 75 – UNA VITA DA CINEFILO

  1. MonsierVerdoux ha detto:

    Non è un paese per vecchi è davvero un film eccezionale, sia per lo stile di regia dei coen che per i temi trattati:l’america che perde ogni riferimento morale, il denaro che comanda le azioni delle persone, il destino e il caso che che governano le vite dei personaggi (bellissimo anche il libro da cui il film è tratto).

  2. Lessio ha detto:

    il libro è tra i 1000 libri che leggerò prossimamente, mi ispira molto

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