Festival di Cannes (Giorno 3): Il ritorno di Gordon Gekko

Piove a Cannes. Ultimo giorno di pioggia prima di un weekend assolato, dicono gli esperti. Il mio avatar blu, che come ormai saprete se ne va a spasso per il Festival di Cannes al posto mio (costretto a Roma per cause di forza maggiore), stamattina ha avuto l’idea piuttosto discutibile di prendere un caffè sul Boulevard de la Croisette. Risultato: 5 euro per un espresso neanche troppo buono. In realtà, essendo il mio avatar, l’idea è stata mia, e a dirla tutta avrei fatto meglio a metter su la moka qui a Roma, ma tant’è.

Tutta questa inutile premessa soltanto per dirvi cosa c’era scritto sul quotidiano “Le Monde” poggiato sul bancone del bar: una bella pagina dedicata alla nostra Sabina Guzzanti, e un articolo tutto a favore del suo “Draquila”, «Un’accusa di spessore che fa drizzare i capelli», secondo quanto riportava il quotidiano francese.
Si è vista un po’ di Italia anche oggi, con la proiezione della copia restaurata de “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, vincitore della Palma d’oro qui a Cannes nel 1963, con tanto di emozionante passerella per Claudia Cardinale e Alain Delon, «una coppia mitica», secondo quanto affermato dai due attori.

Per quanto riguarda i film in competizione oggi è stato presentato soltanto “The Housemaid” di Im Sang-soo, remake di un classico del cinema coreano del 1960. Il mio avatar ha raccolto qualche parere in seguito alla proiezione stampa di questa mattina, più che altro si è fatto qualche chiacchierata con un paio di giornalisti italiani, entrambi concordi sul giudicare il film di Sang-soo poco riuscito, un ennesima storia di vendetta che il cinema coreano ha affrontato in maniere sicuramente più efficaci. Per ora dunque si tratta del film più moscio dei tre in competizione presentati tra ieri e oggi.

Ma veniamo al grande evento di oggi: il ritorno di Gordon Gekko, il personaggio con cui Michael Douglas vinse l’oscar nel 1988. Stiamo parlando del sequel di “Wall Street”, diretto anche in questo caso da Oliver Stone, che oggi ha presentato il suo nuovo film fuori concorso qui (cioè lì) sulla Croisette. L’arrivista Gordon Gekko, uno degli antagonisti più indimenticabili del cinema, divenne ben presto un modello per gli studenti di economia americani e i piccoli imprenditori: «La cosa ci prese alla sprovvista», ha affermato oggi Douglas in conferenza stampa, «e proprio pensando a questo non mi meraviglia quello che poi è successo nel mercato americano». Più tardi Oliver Stone ha confessato privatamente al mio avatar (ma poi ho scoperto che l’ha detto anche in conferenza stampa): «Nel 1987 pensavo che il sistema si sarebbe corretto grazie ai sindacati ma vedo che esiste ancora un gap allucinante tra chi fa i soldi e chi lavora, e questo va cambiato». Giusto, vorremmo due soldi anche noi, poveri reporter costretti ad guidare un avatar a 742 chilometri di distanza per seguire il Festival più bello del pianeta cinema.

pubblicato su SupergaCinema

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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