Festival di Cannes 2010 (Giorno 7): Le lacrime di Juliette Binoche

Giornata di forti emozioni oggi al Festival di Cannes. Ma prima di arrivarci vi racconto un po’ cos’è successo ieri sera mentre il mio avatar dormiva sulla spiaggia della Costa Azzurra e io ero qui a Roma per scrivere il resoconto quotidiano sul festival. Sui titoli di coda di “Biutiful”, il film di Inarritu del quale abbiamo parlato ieri, sono partiti applausi commossi e tante lacrime, dal regista a Javier Bardem, tutti emozionati per un film che ha dato l’idea di avere le carte giuste per conquistare la Palma d’Oro.

Lacrime anche quest’oggi, durante la conferenza stampa del regista iraniano Abbas Kiarostami, che in mattinata ha presentato alla stampa il suo film in concorso, “Copia Conforme”. Le lacrime sono quelle della protagonista del film, Juliette Binoche, informata durante la conferenza stampa che il regista iraniano Jafar Panahi (che aveva scritto nei giorni scorsi una lettera dal carcere dove è imprigionato) ha cominciato lo sciopero della fame. Kiarostami si è soffermato sulla sorte del collega e connazionale Panahi, arrestato a marzo con l’accusa di voler girare un film sulle proteste di piazza: «Sono profondamente rattristato per ciò che è capitato a Panahi. Quel che si può dire con certezza è che il fatto che un regista venga imprigionato è di per sé qualcosa d’intollerabile, il governo dovrà rendere conto di aver considerato un crimine anche solo l’intenzione di fare un film». Il film di Kiarostami, che è passato un po’ in secondo piano dopo le notizie provenienti dal carcere di Evin, è una storia d’amore ambientata in Toscana.

Il film protagonista della giornata è stato però “Des hommes et des dieux” di Xavier Beauvois: la storia vera del massacro subito in Algeria nel 1996 dai monaci benedettini per mano dei fondamentalisti islamici. Una ferita che la Francia non ha ancora rimarginato, e che Beauvois ha saputo raccontare con grande ispirazione e audacia. Gli applausi ricevuti dal giovane regista francese potrebbero indurre a pensare che il film possa essere uno dei candidati alla vittoria del Festival. Il mio avatar non si sbilancia, attraverso di lui riesco a vedere molte cose interessanti, un bel sole (che per fortuna oggi ha illuminato anche Roma) e tanta bella gente.

Domenica si chiudono i giochi: nella giuria presieduta da Tim Burton, gli italiani Alberto Barbera e Giovanna Mezzogiorno si dicono molto soddisfatti sinora della qualità del festival. Il mio avatar ha avuto anche la fortuna di scambiare due parole con la bella Giovanna: anche se non è sembrata particolarmente interessata ad un Na’vi blu, l’attrice nostrana ha comunque lasciato al mio alter-ego un commento sui film del festival: «Cannes è l’unico festival al mondo che riesce a conciliare gli opposti, il grande cinema d’autore e quello di ricerca ad un cinema più forte e di tendenza. Se uno avesse la possibilità di vedere tutti i film presentati a Cannes, avrebbe la possibilità di capire cos’è il cinema oggi». Se avessi avuto la possibilità avrei voluto anche io capire cos’è il cinema oggi, invece di mandare un avatar a passeggiare sulla Croisette dalla mattina alla sera…

pubblicato su SupergaCinema

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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