Festival di Cannes (Giorno 8): Tutti in fila per Mick Jagger

Pioggia sul Festival, gocce di pioggia sulla testa del mio avatar, e a dire la verità, con questo maltempo e tutti questi film drammatici stiamo andando un po’ tutti in depressione (come ha detto oggi il buon professor Mario, lui sì presente sulla Croisette in carne ed ossa: «A Cannes solo vecchiaia, morte e funerali nei film. E pioggia»).

Protagonista indiscusso della giornata è stato Mick Jagger, arrivato al Festival di Cannes per presentare il documentario di Stephen Kijack’s “Stones in Exile”. Il film è composto di immagini registrate durante l’incisione dell’album “Exile on Main St.”, che i Rolling Stones realizzarono nel 1971 in Francia, dopo esser fuggiti dal Regno Unito per scappare al fisco: «Nixon era alla Casa Bianca, la guerra in Vietnam continuava ed Eddy Merkx aveva vinto il Tour de France, ma non ne sapevamo nulla, eravamo rinchiusi in una villa a fare un disco», ha detto Mick l’immortale, «quel periodo è stato bello ma è finito, eravamo giovani, belli e stupidi, ora siamo soltanto stupidi». All’entrata della sala il mio avatar ha dovuto sgomitare per farsi largo in mezzo ad una folla pazzesca, del tutto imprevista. Al termine della proiezione tanti applausi, inoltre va detto che in Italia il film sarà visibile in anteprima durante il Roma Fiction Fest di luglio.

Parliamo d’Italia: oggi il mio avatar si è fatto una passeggiata al mercato internazionale dei film, una meraviglia, una sorta di paese dei balocchi: stand uno dopo l’altro in cui si cerca di vendere i propri film ai distributori esteri, miriadi di trailer, pressbook, cartoline, una gioia per ogni cinefilo. Il mio alter-ego blu ha carpito la notizia che il film di Soldini “Cosa voglio di più”, che ho avuto modo di vedere a Berlino di persona, senza avatar, è stato venduto in ben 17 paesi, una gran bella notizia per il cinema italiano. In serata è stato presentato alla stampa “La nostra vita” di Daniele Luchetti, unico italiano in competizione al Festival di Cannes, che ha suscitato tanti applausi e risate. Domani ne parleremo meglio, in seguito alla conferenza stampa del regista e del cast.

Tra le altre cose, oggi sono stati presentati due film in concorso: “Poetry” di Chang-Dong Lee e “Schastye Moe” di Sergei Loznistsa, entrambi di durata superiore alle due ore. Ha colpito molto il film di Olivier Assayas (fuori concorso), ovvero “Carlos”, dedicato al narcotrafficante sudamericano: 5 ore e mezza di film, una maratona. Il buon avatar ha visto solo un’oretta per farsi un’idea, poi è andato a farsi un giro sul Boulevard de la Croisette, giusto per restare sommerso dal temporale e deprimersi un po’. Ma per domani è previsto un gran bel sole…

pubblicato su SupergaCinema

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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