CAPITOLO 122 – UNA VITA DA CINEFILO

La settimana che ha portato al mio compleanno. Proprio durante il mio giorno ho trovato su una bancarella, a soli 3 euro, il dvd del film di Coppola “Un’altra giovinezza”: oltre al titolo, di buon auspicio, è un film che ho amato moltissimo (e forse sono l’unico). Ad un prezzo del genere, è stato un gran bel regalo di compleanno. Ma torniamo a noi, il Festival di Roma si avvicina e il cinefilo che è in me si sta tenendo in ottima forma, nonostante l’età che avanza…

PRIMA DELL’ALBA (1994): Ogni volta che racconto le mie vicende sentimentali a qualcuno, la frase ricorrente è “ti devi vedere questo film!”. L’anno scorso mi era stato consigliato “La mia vita a Garden State”, ottimo consiglio e scelta piuttosto calzante, quest’anno è stata la volta di questo film di Linklater. Splendido. Altra scelta calzante e certamente apprezzatissima: è davvero uno di quei film che avrei voluto girare io, e poi è tutto ambientato a Vienna, una città che il cinema ha sfruttato sempre pochissimo, ma che è perfetta per un bel film. C’è una scena in cui Ethan Hawke e Julie Delpy, sconosciuti fino a qualche ora prima, si chiudono nella cabina di un negozio di dischi per ascoltare una canzone: la chimica che emerge da quel momento è semplicemente meravigliosa (http://www.youtube.com/watch?v=nQpYHiB0k6k). Film da scoprire e rivedere, dolcissimo e non banale.

L’ESTATE D’INVERNO (2007): Un’opera prima italiana coraggiosa, interessante, ottima nella prima parte, ma che lentamente si perde un po’ per strada. Soltanto due attori e una stanza, un dramma psicologico che apprezzo per il coraggio, ma che non mi sentirei di rivedere ancora, tanto per capirci. Il regista Sibaldi però è giovane e coraggioso, e sono curioso di vederlo nuovamente all’opera.

IL LAUREATO (1967): Uno dei miei film preferiti in assoluto. La prova che Facebook è utile: un’amica ha scritto sul suo stato “sto guardando Il Laureato in tv”, e ho mollato tutto per andarmelo a vedere di nuovo, nonostante l’abbia in dvd (il fascino del passaggio televisivo di un film che amiamo è un richiamo troppo forte). Ben Braddock è uno dei miei eroi personali, la fuga dalla chiesa resterà sempre una delle mie scene preferite, la musica di Simon e Garfunkel e tutto il resto. Uno dei più strepitosi capolavori degli anni 60, i favolosi anni 60…

LA PECORA NERA (2010): Bel film di Ascanio Celestini, forse non troppo originale, ma certamente interessante e simpatico. Tirabassi è bravissimo, e alcuni spunti del film sono irresistibili (l’idea che i cinesi da un pelo possano clonare una donna “che lecca”; il Papa appena morto che scopre che Dio non esiste e neanche Budda, perché non esistono neanche le “sottomarche”, ed altri). Il film è buono dunque, ma non so, appena uscito dalla sala già non ci pensavo più, e quando un film non mi accompagna fuori un po’ mi delude.

MAMMUTH (2010): L’avevo già visto durante il festival di Berlino a febbraio, e l’avevo subito amato molto. L’ho rivisto in anteprima stampa ed è stato piacevolissimo ritrovare il suo protagonista, goffo ma poetico. Amo il lavoro di questi registi, già in “Louise-Michel” li avevo adorati, e con “Mammuth” si sono confermati due simpaticissimi sognatori. Questo è quel che si dice un bel film, esce in sala a fine mese, è da vedere.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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