Capitolo 123

Ultima settimana di cinema pieno prima del tour de force del Festival di Roma: per non farmi mancare niente questa settimana mi sono visto ben otto film e, mai pago, vi propongo anche un cortometraggio molto interessante. Se così non fosse questa rubrica non potrebbe essere degna di chiamarsi “Una vita da cinefilo”, anche se con tutti questi film me la sto spassando un po’ troppo. Non temete, non andrà sempre così.

FIGLI DELLE STELLE (2010): Una bella commedia di quelle che ogni tanto siamo davvero bravi a fare: sarà l’atmosfera vintage del film, sarà il soggetto corale che ricorda le belle commedie all’italiana dei tempi che rimpiangiamo, ma è proprio un bel film. Si ride, e le risate scaturiscono comunque da quel malcontento che l’Italia di oggi provoca in tutti noi, come a dire: se qualcosa ti affligge, ridici su. Una bella serata da passare al cinema.

LO ZIO BOONMEE CHE SI RICORDA LE VITE PRECEDENTI (2010): Tim Burton gli ha assegnato la Palma d’Oro a Cannes. Ora, vedendo questo film potreste pensare o che è inguardabile, o restare affascinati dalla cinematografia tailandese, così lontana dai canoni dell’occidente. Io, pur sforzandomi di mantenere la mente sempre un po’ aperta, mi sono annoiato a morte. Va detto che la tavolata con il figlio trasformato in scimmia e il fantasma della moglie defunta, presentati al badante del protagonista con grande naturalezza, è una meraviglia comica. Onestamente il film non si può vedere, ma solo perché la nostra mente è troppo abituata ad altro cinema, e non sa apprezzare. Scusami zio Boonmee, ma io non sono ancora pronto.

BEFORE SUNSET – PRIMA DEL TRAMONTO (2004): Il seguito del bellissimo “Prima dell’alba”, di cui vi ho parlato entusiasticamente nel capitolo precedente. Un po’ mi ha deluso, nonostante Parigi, la “mia” Parigi. Non so perché, i protagonisti sono cresciuti e sono diventati due adulti disillusi, senza sogni, e hanno messo da parte tutta la magia del film precedente. Però è un film non banale, l’incontro tra i due dopo nove anni è molto naturale, bello, e il finale è nuovamente una sorpresa. Ma non ha la magia del film precedente, e onestamente ripetere quella meraviglia era troppo difficile.

THE TOWN (2009): Ben Affleck è in gamba, non c’è dubbio. Sceneggiatore da Oscar (“Will Hunting”), e ora regista molto interessante. Dopo la splendida opera prima (“Gone Baby Gone”) ora torna con un nuovo bel film, e ripetersi non è mai facile. Dovrebbe solo smettere di fare l’attore, il ruolo che gli riesce peggio, ma sta migliorando anche sotto quell’aspetto, bisogna riconoscerlo (oddio, senza esagerare però). Questo film comunque è bello, funziona, c’è azione, c’è amore, ci sono dei bei momenti e attori azzeccati. Piaciuto.

(500) GIORNI INSIEME (2009): Un paio di settimane fa dicevo come l’autunno fosse la stagione ideale per ascoltare gli Smiths. La band di Morrissey permette ai due protagonisti di conoscersi, e accompagna un paio di bellissime scene di questo film rivelazione, una commedia romantica indipendente, piena di citazioni, bei momenti, bella musica e ottime idee. Al Sundance è stato un successo, in Italia è diventato quasi un cult della generazione indie. Il film da vedere in casa per una bella serata, davanti ad una pizza, magari insieme a qualcuno che si ama. Vabbè, anche insieme al vostro cane, purché lo vediate.

UOMINI DI DIO (2010): Gran Premio della Giuria a Cannes, questo un film sicuramente interessante, tratto da una storia vera. Ambientato in un monastero, ma non me la sentirei di parlare di un film religioso, è un film sull’integrazione, sulla comprensione tra popoli diversi, e a tratti è quasi un documentario sulla vita monastica. Bello, ma non facile.

IL COLORE DEL VENTO (2010): Documentario molto bello, che vedremo al prossimo Festival di Roma nella sezione “Extra”. Ispirato dalla splendida “Creuza de Ma” del Faber, è un viaggio attraverso il Mediterraneo, un mare che non separa ma anzi unisce i popoli, con tanti scorci e problematiche differenti: da Barcellona a Lampedusa, da Bari a Tangeri, da Dubrovnik a Genova, da Sousse a Sidone. Tante storie di vita, con il mare protagonista, sulle cui onde sono abbandonate le speranze e i sogni di tante persone come noi. Bravo Bruno Bigoni, in bocca al lupo, anzi, visto che parliamo di mare: in culo alla balena.

UN’ALTRA GIOVINEZZA (2007): Sono uno dei pochi che ama questo film di Coppola, e me ne vanto. Non so perché, non so spiegarvelo bene, ma questo film mi affascina, l’ho sempre amato molto e ogni volta che lo vedo (questa era la terza) riesce a comunicarmi qualcosa di intenso. E poi c’è Alexandra Maria Lara, e ammetto di avere un debole per lei. Vorrei consigliarvelo, ma so che non vi piacerà, e dunque è il classico film condannato a restare nell’oblio dei capolavori inguardabili (nel senso di “non guardati”).

C’ETAIT UN RENDEZ-VOUS (1976): Cortometraggio di Claude Lelouch girato in un solo piano sequenza di otto minuti, dove all’alba viene attraversata Parigi da Porte Maillot fino a Montmartre. Il finale è bellissimo, e vi consiglio di perdere questi dieci minuti per godervi Parigi a tutta velocità: http://www.youtube.com/watch?v=0DSyEarRAKo.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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