Recensione “Stanno tutti bene” (2010)

Nel 1990 Giuseppe Tornatore realizza il suo terzo lungometraggio, “Stanno tutti bene”, una riflessione all’italiana sulla famiglia e sui rapporti tra genitori e figli. Vent’anni dopo Kirk Jones piazza Robert De Niro al posto di Marcello Mastroianni e arrangia nuovamente la storia in una versione tutta americana che funziona un po’ a intermittenza, ma che in conclusione soddisfa, merito anche di un protagonista azzeccato e credibile, che il regista non fa che pedinare costantemente.

Frank ha lavorato una vita rivestendo cavi telefonici per assicurare un futuro ai suoi quattro figli, ed ora che è in pensione vorrebbe godersi la sua famiglia. Sua moglie, il vero legame tra lui e i suoi “bambini”, è però morta da otto mesi, e tocca a Frank adesso ritrovare i figli. Con una valigia e una macchinetta fotografica analogica, il nostro si sposta in lungo e in largo per gli Stati Uniti per raggiungere i figli, ognuno in una città diversa, e verificare che siano felici come gli raccontava sempre sua moglie.

Un uomo tragicamente attaccato al passato (sottolineato anche dall‘uso di una macchina fotografica compatta, “ancora con il rullino“, come gli viene rimproverato nel film), che nei suoi figli vede ancora i bambini di un tempo. Attraverso i cavi telefonici sui quali Frank ci ha rimesso anche la salute, scorrono le telefonate dei figli, che cercano di nascondere al padre una dura verità, convincendolo al contrario che stanno tutti bene: ma Jones ci insegna che è la verità il segreto della felicità a lungo termine. Impreziosita da una canzone originale di Paul McCartney (“(I Want To) Come Home”), la versione stelle e strisce di Kirk Jones mescola il road movie alla Alexander Payne con il buonismo di Frank Capra, ottenendo risultati migliori nel primo caso piuttosto che nel secondo.

pubblicato su MP News

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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2 risposte a Recensione “Stanno tutti bene” (2010)

  1. CineSerialTeam ha detto:

    Un pò retorico, ma a me è piaciuto.

    CST

  2. utente anonimo ha detto:

    bello , il film prende spunto dal film di giuseppe tornatore penso sia un bel film da vedere in una sera natalizia magaria….

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