Capitolo 135

I lettori più attenti, sempre ammesso che ci siano, avranno notato che la settimana scorsa non ho rispettato l’appuntamento con la rubrica. Il motivo, che ci crediate o no, ma fareste bene a crederlo, è che in quella settimana non sono riuscito a vedere neanche un film. “Come è possibile?” direte voi: non ho una risposta per tutto amici miei, fatto sta che ho recuperato di gran carriera in questi ultimi sette giorni, e dunque non perdiamoci in chiacchiere, ma diamoci da fare.

HELLZAPOPPIN’ (1941): Ho sentito parlare migliaia di volte di questo film, ormai un riferimento quando si vuole fare una citazione colta di fronte ad un film surreale o grottesco (non smettevano di citarlo durante la conferenza stampa dello splendido “Kill Me Please”, al Festival di Roma). Ho avuto finalmente occasione di vederlo e mi sono divertito tantissimo, per l’epoca è un film assolutamente rivoluzionario, che gioca con il linguaggio del cinema e se ne fa beffe allegramente. Inoltre c’è una scena di ballo assolutamente meravigliosa. Un altro film necessario.

LA VERSIONE DI BARNEY (2010): Ne avevo già parlato nel capitolo scorso, poiché l’avevo visto in anteprima stampa, e come avevo promesso sono andato a rivederlo al cinema. Mi sono definitivamente innamorato di questo film: è raro vedermi con gli occhi lucidi, soprattutto una volta uscito dalla sala, e invece la vita di Barney ha continuato ad emozionarmi anche mentre mi allontanavo dal Cinema Tibur, ed è un pregio concesso a pochi film. La musica è magnifica (spicca “Dance to the end of love” di Leonard Cohen), e il libro mi sta catturando. Che bello andare al cinema a vedere questi film.

GAINSBOURG – VIE HEROIQUE (2010): Il biopic su Serge Gainsbourg lo aspettavo da ancor prima che cominciassero le riprese di questo film. Un’amica d’oltralpe mi ha trasmesso la passione per questo cantautore, oltre ad informarmi costantemente delle novità sulla lavorazione del film. Finalmente sono riuscito a vederlo: ogni martedì sera il centro culturale francese a San Luigi dei francesi, dietro Piazza Navona, propone un film (ovviamente francese), prendete nota. Questa settimana c’era questo bellissimo film d’esordio, dove la musica di Gainsbourg commenta magnificamente le vicende del protagonista, i suoi amori, i suoi tormenti, la sua grandezza. In Italia non è stato distribuito, peccato.

IL CIGNO NERO (2010): Stiamo soltanto a gennaio lo so, ma per il momento questo è il mio film dell’anno. Aronofsky mi ha assolutamente folgorato, mi ha preso le viscere e me l’ha tenute strette in pugno per tutta la durata della pellicola. Natalie Portman inoltre merita di vincere non uno, ma cinque Oscar tutti insieme. Film assolutamente splendido, inquietante, potente, fragile e sensuale allo stesso tempo, come la sua protagonista. In sala dal 18 febbraio, sarebbe folle perderselo.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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3 risposte a Capitolo 135

  1. utente anonimo ha detto:

    ciao Lessio! avrei una domandina, se posso: i film al centro culturale francese sono sottotitolati?

    ps – Barney spacca!

  2. Lessio ha detto:

    sì, però sono sottotitolati in inglese.

    martedì 8 probabilmente ci tornerò per "Lo scafandro e la farfalla", che ho in dvd, ma me lo rivedo volentieri in sala.

  3. CineSerialTeam ha detto:

    La versione di Barney è validissima!

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