Festival di Cannes 2011 (Giorno 7): Si parla solo di “The Tree of Life”

È il day after per “Tree of Life”, e non si parla di altro, soprattutto della ressa (rissa?) fuori dalla proiezione stampa di ieri mattina, con giornalista imbufaliti e cariche per entrare in sala, occupata dai giovani di internet a scapito dei giornalisti dei quotidiani. Insulti in ogni lingua possibile e anche in qualche lingua inventata probabilmente, urla, spintoni, tutto per non mancare al film evento dell’anno, del secolo dice qualcuno. «“The Tree of Life” è la risposta a tutti i perché della mia vita», dice un collega italiano, «Definitivamente il film più bello della storia del cinema dopo “2001”», sentenzia un’altra nostra amica subito dopo la proiezione. Tra gli applausi e il marasma c’è stato qualche fischio a dire la verità, ma il coro degli entusiasti va oltre ogni possibile dissenso. Uscirà domani nelle sale italiane, e non posso che consigliarvi di fiondarvi, perché al di là di tutto, si tratta di un’esperienza visiva che il cinema ci offre piuttosto raramente.

Al di là di Malick, praticamente sulla bocca di tutti ormai, oggi è stato presentato “Mr Beaver” di Jodie Foster, con Mel Gibson che ha addirittura disertato l’incontro con la stampa (ma ci sarà questa sera, garantiscono dalla Croisette). Il film è stato accolto un po’ freddamente, a conferma del flop nel primo weekend di proiezione negli Stati Uniti. Al contrario, applausi veri e calorosi sono stati dedicati a “Le Havre” di Kaurismaki, un po’ favola, un po’ verità, ambientato nella cittadina francese del titolo. Altro film in concorso presentato oggi è “Pater” di Alain Cavalier, mentre un po’ di Italia illumina la Quinzaine des Realisateurs, con la proiezione di “Corpo Celeste” di Alice Rohrwacher, sorella di Alba. La proiezione romana, a quasi 800 chilometri di distanza, ha fatto registrare parecchi dissensi. Presentato a Cannes nel weekend, “Il ragazzo con la bicicletta” dei fratelli Dardenne, che abbiamo visto soltanto stamattina, ha spiazzato e anche diviso i giornalisti italiani: la ricerca sociale dei fratelli registi ha senza dubbio elementi e spunti di grande interesse, ma alcune soluzioni di sceneggiatura hanno dato l’impressione di essere piuttosto forzate. Memorabile il momento in cui un giornalista delle prime file, dopo l’ennesima marachella del protagonista, ha commentato in modo un po’ colorito: «Ma questo è proprio un fijo de na mignotta!». Anche questo fa parte del mestiere.

pubblicato su Livecity

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Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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3 risposte a Festival di Cannes 2011 (Giorno 7): Si parla solo di “The Tree of Life”

  1. GustaveGuMinda ha detto:

    Mamma mia, Malick non si smentisce mai! una leggenda! Il migliore? Ed ho solo visto i suoi primi due film, entrambi capolavori! 🙂 Non vedo l'ora di vedere di vedere la sua ultima fatica, e proprio per questo dovrei affrettarmi a recuperare gli altri due film che mi mancano 🙂

    un salutone

    GGM

  2. Lessio ha detto:

    io sto preparando una maratona per vedere tutti e 4 i film precedenti in una sola giornata…

  3. GustaveGuMinda ha detto:

    (Ri)vederli? 🙂 io invece ho visto solo i primi due, e ieri leggendo il tuo post mi è venuta subito la voglia di procurarmi La sottile linea rossa. In questo periodo mi fotte un pò la durata, ho poco tempo, ma lo DEVO vedere 🙂

    GGM

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