Capitolo 147

Quando arrivato a domenica ti accorgi di aver visto negli ultimi sette giorni ben 6 film, 3 dei quali sul digitale terrestre o in dvd, allora ti rendi conto di quanto sia noiosa la tua vita: badate bene, non che vedere film sia un’attività noiosa o poco interessante, intendo semplicemente dire che quei capitoli in cui ci sono soltanto 3 o 4 film (magari tutte anteprime stampa o al cinema) sono lo specchio di una settimana decisamente piacevole, bella e/o interessante. Questa settimana è stata una palla, diciamolo, e tutti questi titoli ahimè ne sono la prova evidente. Da domani andrà meglio.

CIRKUS COLUMBIA (2010): Questo l’ho visto al cinema, e sono stato piuttosto contento di averlo fatto. Un tardo pomeriggio al cinema Giulio Cesare, una storia da paesino, con le sue voci, i suoi amori, i suoi problemi, i suoi conflitti: tutto sfocia lentamente e piacevolmente verso un contesto molto differente, ovvero l’inizio del conflitto serbocroato. E qui cambia tutto, fino ad un finale dolcissimo, assolato, che ci fa dispiacere di dover lasciare la sala per tornare alla realtà. Molto bello.

THE TREE OF LIFE (2011): Non potevo non tornare al cinema a rivedere questo film, troppe cose da approfondire, troppe immagini da rivedere. Durante il film si arranca anche un po’, ad un certo punto si desidera che finisca, ma appena cominciano i titoli di coda cominci a renderti conto di come il film di Malick ti faccia sentire piccolo e inutile, ed allo stesso tempo migliore. E non riesci a parlare per questo motivo, senti qualcosa dentro, senti di dover fare qualcosa, tutto e niente, e quando ritorni alla realtà ti rendi conto di essere già lontano centinaia di metri dalla sala.

THE HUNTER (2010): Anteprima stampa alla Fandango. Era in concorso alla Berlinale lo scorso anno, quando c’ero anche io. Per una serie di motivi più o meno interessanti non ero riuscito a vedere questo film a Berlino, ma ero curioso di recuperarlo adesso: le immagini sono bellissime, la prima parte, o forse sarebbe meglio dire la prima tre quarti di film, è curata in modo splendido. L’ultima parte dirotta tutta la situazione, mostrandoci il delicato equilibrio dell’essere umano, che al tempo stesso può essere vittima o carnefice. Piuttosto interessante.

ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND (2004): Martedì sera ero a casa, non ricordo neanche io perché, ma ogni tanto succede, complice anche il prezzo della benzina, che mi fa passare la voglia di uscire tutte le sere. Sul digitale stava cominciando il film di Gondry, che amo, e che non vedevo ormai da molti anni. L’occasione era propizia, e dunque mi sono rivisto questo capolavoro del cinema moderno, che conferma ciò che diceva Woody Allen quasi quarant’anni fa: abbiamo tutti bisogno di uova.

IL FIGLIO DELLA SPOSA (2001): Di ritorno a casa dopo essermi addormentato sul tram 19 che mi ha portato a fare un aperitivo a San Lorenzo (visto che mi sono svegliato là, ci sono rimasto), ho trovato sul digitale questo film appena cominciato. Il regista era Juan Josè Campanella e l’attore protagonista Ricardo Darin, stesso regista e stesso attore de “Il segreto dei suoi occhi”, che è ormai diventato uno dei miei film preferiti in assoluto. Questo film del 2001 è veramente bellissimo, ironico, romantico, pieno di quelle caratteristiche per cui amo il cinema. Viva Campanella.

IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI (2009): Ovviamente dopo aver visto “Il figlio della sposa” ho avuto una grande voglia di rivedere l’ultimo film di Juan Josè Campanella, e così ieri mi sono piazzato il dvd, e me lo sono goduto per l’ennesima volta negli ultimi dodici mesi. E nonostante lo conosca a memoria, continua a farmi scendere i brividi sulla schiena, continua a commuovermi, continua ad emozionarmi. Continua a farmi amare il cinema, a lacerarmi con le sue parole non dette, a crucciarmi con i suoi sguardi. Semplicemente meraviglioso.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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4 risposte a Capitolo 147

  1. paveloescobar ha detto:

    io sta storia delle uova non la capisco, cioè il senso metaforico……..
    e poi ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND non mi ha emozionato al 100%……..
    Buona serata e fatti un giro in bici anzichè in macchina!!!:)

  2. Lessio ha detto:

    eheh non sai quanto vorrei farmi un giro in bici, il problema è che vivo nel punto più alto di Roma, Monte Mario, e tornare quassù in bicicletta sarebbe piuttosto problematico.. 🙂

  3. Giampaolo ha detto:

    Visto oggi in una rassegna dalle mie parti “Cirkus Columbia”….veramente un bel film!
    Buonanotte!

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