Elio e le storie tese trasforma il Rock in Roma in una festa

Prosegue la scia di grandi eventi a Capannelle: ieri Elio e le Storie Tese hanno riempito di musica e allegria la serata del Rock in Roma, con due ore di concerto e risate. Elio, vestito come una sorta di moderno genio della lampada, ha realizzato i desideri del pubblico regalando ai suoi fan una performance piena di ottima musica e soprattutto tanto divertimento, grazie anche all’aiuto dei suoi inseparabili compagni di avventura (in particolare Faso e Rocco Tanica, protagonisti di alcuni siparietti memorabili) e alla verve del poliedrico Mangoni, architetto nella vita, artista a sé durante i concerti di Elio.

La serata si è aperta con “Pagano” (con Mangoni vestito da Zeus impegnato a scagliare frecce contro i componenti della band), ed è proseguita con alcuni dei più memorabili successi della band milanese, da “Servi della gleba” a “Parco Sempione”, passando per “Ignudi fra i nudisti”, “Born to be Abramo”, “Caro 2000” (che Elio ha introdotto definendola «una delle più belle canzoni che siano mai state scritte, e non perché l’abbiamo scritta noi»), fino al gran finale con “Il Rock and Roll”, in cui Mangoni vestito da re sembrava fare il verso al Freddie Mercury di Wembley ‘86, e “Tapparella”. Grandi applausi anche per la recentissima “Bunga Bunga”, rivisitazione in chiave parodistica del caso Ruby e dei festini di Arcore («Bunga Bunga con Lele, Bunga Bunga con Fede, se non stai attento vai in galera per colpa dell’Africa»), sulla base del celebre “Waka Waka”, inno dei mondiali di calcio in Sudafrica della scorsa estate.

Elio e le Storie Tese si confermano una delle proposte più amate dell’estate romana, con l’eccellente qualità della sua musica sorridente e dei suoi musicisti, i nonsense e i giochi sottintesi nei testi delle canzoni. Elio gioca con il pubblico come un maestro con i suoi discepoli, e raccoglie i consensi maggiori nel momento di introdurre “Parco Sempione”: «Questa è una canzone sulla nostra città, che ha da poco cambiato sindaco, e speriamo che anche voi possiate avere presto un altro sindaco, che si occupi di cose belle». Di cose belle come la cultura, o «come Pa Pa Americano», direbbe Elio.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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