Recensione “L’ultimo terrestre” (2011)

Arriva tra gli applausi veneziani l’opera prima di Gian Alfonso Pacinotti, più noto con il nome di Gipi, vignettista di fama internazionale. Il suo ultimo terrestre è un uomo alienato, disilluso, spaventato, immerso nello squarcio di un’Italia cinica, cattiva, senza futuro. In questo contesto la notizia dell’imminente arrivo di una civiltà extraterrestre viene presa come una delle tante notizie che si sentono tutti i giorni: in realtà il loro arrivo somiglierà ad un Armageddon che permetterà al protagonista di resettare con il passato e aprirsi finalmente alla vita, e ad un futuro radioso.

Sullo sfondo dell’arrivo degli alieni in Italia, il film si concentra su Luca Bertacci, un piccolo uomo dalla grigia esistenza: lavora in una sala da bingo dove è costretto ad accettare l’arroganza e la banalità dei colleghi, inoltre ha dei problemi di relazione causati dall’abbandono della madre quando era piccolo, che hanno portato Luca ad odiare le donne e qualunque sentimento nei loro confronti, nonostante la cotta per la sua vicina di casa.

Un film dolce, ma un po’ utopico, sul bene e sul male, dove le persone buone avranno un futuro che sarà negato a chi non lo merita: un concetto forse infantile che però trova la sua credibilità nell’assurdità della situazione, nonostante i protagonisti abbiano poche sfumature, ed ogni cosa sembra essere bianca o nera, noncurante dei tanti grigi dell’animo umano. Gli extraterrestri troveranno semplicemente un Paese stanco, colmo di frammenti di sogni infranti e illusioni abbandonate per strada: Gipi racconta un’Italia piuttosto veritiera, non lontana da come è davvero oggi, lasciando aperta la speranza dettata da una sorta di polizia del karma rappresentata da una civiltà extraterrestre. In quest’ottica il film appare piuttosto pessimista: se dobbiamo davvero aspettare gli alieni per ottenere una svolta, questo Paese è destinato al tracollo. Insomma, per dirla alla Battiato: “Se avremo ancora un po’ da vivere, la primavera intanto tarda ad arrivare”.

pubblicato su Livecity

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Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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2 risposte a Recensione “L’ultimo terrestre” (2011)

  1. Ale55andra ha detto:

    Figata la citazione finale. Questo film, comunque, mi incuriosisce parecchio.

  2. Cinemasema ha detto:

    Sembra un film molto interessante e per adesso ho letto molti commenti positivi. Ogni tanto qualche buona notizia dal cinema italiano.

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