Capitolo 167

Ultima settimana a Santiago de Chile, ultimi film, ultimi scampoli dell’esperienza cilena, prima di una partenza per altri lidi, ma senza la possibilità di vedere film per molto, ma molto tempo (beh, magari non moltissimo, ma comunque un po’). Probabilmente i prossimi film li vedrò nel minuscolo schermo del pullman che in ben 24 ore (sì, ventiquattro!) mi porterà nel mezzo del deserto di Atacama, anche se penso che il film migliore sarà quello che vedrò fuori dal finestrino, immagino.

Gatos viejos (2011): Pellicola cilena ambientata a due passi da dove vivo qui a Santiago. Ho accolto l’invito di un’amica e sono tornato così al bellissimo cinema Normandie, dove però stavolta mi sono un po’ annoiato. Al film manca qualcosa, si appoggia sulle spalle di una bravissima protagonista e non riesce ad andare molto oltre le sue beghe famigliari. Non credo ne sentirete mai parlare, ma in fondo non vi perdete niente di speciale. Dello stesso regista vi consiglio “La nana” (uscito in Italia con il titolo “Affetti e dispetti”), molto più interessante.

Behind the wall (2011): Cine arte Alameda, probabilmente il mio cinema preferito di Santiago: c’è un piccolo bar con musica dal vivo ogni sera, un ponte di legno che bisogna attraversare per raggiungere un altro bar, dove si svolgono eventi, reading e quant’altro, e soprattutto per raggiungere la minuscola e intima sala 2, dove ho visto questo documentario sui Pink Floyd. Il film nasce come una produzione per la televisione americana, e questo è il suo limite: è un servizio televisivo di 80 minuti, non un documentario cinematografico, che attraversa tutta la carriera dei Pink Floyd, soffermandosi particolarmente su Syd Barrett e la sua autodistruzione. Interessante, ma non è cinema.

Paradiso Amaro (2011): Candidato a cinque oscar, “The descendants” è il nuovo film di Alexander Payne, un regista che amo. Il suo stile inconfondibile, con i suoi racconti agrodolci, i suoi personaggi sfigati e totalmente reali, credibili, sinceri. George Clooney da questo punto di vista è perfetto, e probabilmente ha centrato l’interpretazione migliore della sua carriera. Un piacere totale, in una sala cilena stracolma ed educatissima: fosse sempre così, andrei al cinema ogni giorno. Da vedere e rivedere.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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2 risposte a Capitolo 167

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Rear Window ha detto:

    Sono molto curioso di andare a vedere “Paradiso Perduto” (qui in Italia deva ancora uscire). Devo dire che Sideways mi era molto piaciuto e di questo nuovo lavoro se ne parla molto bene.
    Un saluto. Paolo.

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