Capitolo 172

Superate le vacanze pasquali e tornati alla (quasi) normalità, un’anomala settimana di pioggia ha portato altri quattro film nella vita del vostro cinefilo di fiducia. Un bel dvd, che ogni tanto è sempre bene ripescare e rispolverare, due grandi film sul digitale terrestre e un ritorno in sala, nonostante i prezzi, nonostante la pioggia, nonostante tutto.

In Bruges (2008): Domenica di Pasqua, domenica di noia. Come combattere la noia di un giorno di festa senza sole e senza calcio? Con una splendida commedia in dvd, un piccolo viaggio in una delle città più belle di tutta Europa (la Bruges del titolo, che vi consiglio caldamente di visitare), un noir da ridere che non stanca mai di farsi apprezzare. Colin Farrell ha cominciato ad essermi simpatico dopo questo film, e Ralph Fiennes è meravigliosamente cattivo. Battute come “Scusami, non volevo chiamarti “oggetto inanimato del cazzo””, o il paragone tra il Tottenham e il Purgatorio sono indimenticabili, e il film è talmente piacevole che si lascerebbe vedere per ore.

Revanche (2008): Un film stupendo. Viene dall’Austria, Paese non proprio noto per la sua cinematografia, ma questo film è un gioiello. Ero riuscito a vederlo al cinema un paio d’anni fa, ed ora che l’ho ritrovato in televisione ho pensato fosse un’ottima occasione per rivederlo: un poliziotto uccide per sbaglio la donna di un rapinatore, durante un colpo non riuscito. Il rapinatore non si darà pace finché non ucciderà il poliziotto, ma non tutto è sempre bianco o nero. Bellissimo, con due grandi personaggi, due facce della stessa medaglia. Da recuperare.

Febbre a 90 (1997): Uno dei miei film del cuore. Ho passato l’adolescenza a vedere e rivedere la videocassetta di questo film, imparandolo praticamente a memoria. Era appena cominciato alle 3 di notte sul digitale terrestre, e ho dovuto rivederlo. Volevo vedere solo una decina di minuti, e alla fine l’ho rivisto tutto. La mirabolante storia d’amore tra un professore di letteratura super tifoso dell’Arsenal (Colin Firth, quando era davvero un mito), e una professoressa di storia decisamente più razionale e matura. “Non penso che lo stato di salute dell’Arsenal sia una base per mettere su famiglia, non credi anche tu?” “No, non questa stagione”. La più bella risposta di sempre. Per chi è tifoso è una bibbia, per le ragazze che non lo sono, un buon modo per capire la nostra disgrazia. “Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé”. Tratto dal capolavoro omonimo di Nick Hornby.

Pollo alle prugne (2011): Finalmente un po’ di cinema in sala. Un autobus, una camminata sotto la pioggia, 8 euro di biglietto (a saperlo prima…) e un film perlopiù noioso, almeno per un’oretta. Si salva decisamente nel finale, dove viene rivelato il segreto del violino del protagonista, giustificando tutto ciò che era stato visto in precedenza. Non basta a renderlo un film imperdibile, ma perlomeno carino. Bellissima la trovata dell’angelo della morte, il personaggio più azzeccato dell’intera pellicola.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
Questa voce è stata pubblicata in Cinema, UVDC Rubrica e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Capitolo 172

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
    Add your thoughts here… (optional)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...