Capitolo 175

Sei film in questo nuovo capitolo, nel quale diamo il bentornato a Tim Burton con un film decisamente nelle sue corde e nel suo stile. Un paio di proiezioni stampa, tre volte al cinema in due giorni (cosa che non succedeva da tempi immemori) e un film sul digitale terrestre. Anche questa settimana non ci siamo fatti mancare niente.

Il pescatore di sogni (2011): Ho capito una cosa: i film di Lasse Hallstrom mi danno il prurito. Nonostante l’originalità della storia (uno sceicco si rivolge ad un esperto britannico per importare la pesca al salmone nello Yemen), la simpatia di Ewan McGregor ed Emily Blunt e la bravura di Kristin Scott Thomas, il lieto fine forzato ed esageratamente lieto (come in ogni suo film), fa uscire dalla sala inveendo contro il protagonista, pensando cose tipo “al diavolo tu e la tua vita smielata”. Film carino, ma niente di più, da venerdì al cinema.

Kinsey (2004): Ricordo di averlo perso al cinema, e un po’ mi dispiaceva. Ora è capitato in tv una sera e ho pensato che fosse l’unica occasione per recuperarlo. In realtà non mi ero perso tutto questo filmone, per quanto interessante e con un Liam Neeson memorabile. È un biopic sulla vita e gli studi del Kinsey del titolo, colui che riuscì a liberare il sesso dal tabù degli Stati Uniti conservatori degli anni 40, grazie alla stesura di due volumi che analizzavano scientificamente il comportamento sessuale dell’essere umano. Interessante, ma niente di indimenticabile.

Another Earth (2011): Ecco quello che si può definire un gran bel film! Non a caso ha vinto il premio della giuria al Sundance, e tutto ciò che passa dal Festival di Redford è sempre qualcosa che vale la pena d’esser vista. Fantascienza d’autore mischiata a dramma, un’atmosfera algida in cui si muove una splendida protagonista, che cerca espiazione e speranza nell’altro mondo che si è affacciato nel nostro cielo, un mondo parallelo dove esiste un nostro doppio, e dove è possibile ritrovare il bandolo della propria vita. Bellissimo, da venerdì al cinema.

Dark Shadows (2012): Bentornato Tim Burton! Non mi importa se molti hanno storto il naso davanti a questo film, ma dopo quell’orrore di Alice, Burton si lascia alle spalle la Disney e torna a girare un gran bel film, divertente, ironico, bizzarro, cupo e irresistibile. Una sorta di Famiglia Addams popolata da un vampiro imprenditore, due ragazzini bizzarri, una madre agguerrita, una servitù esilarante e compagnia bella. La vita difficile di un vampiro del ‘700 immerso nella realtà degli anni 70 statunitensi. La colonna sonora è da sballo (Elton John, Moody Blues, Iggy Pop, T-Rex, Killers, Alice Cooper, che fa addirittura un cameo nella parte di se stesso, e molti altri), e il film mi ha strappato tante risate, nonostante un evidente calo nel finale. Ah, poi c’è Eva Green che è una delle 246 donne della mia vita.

Sister (2012): Mi aspetto sempre molto da un film francese, ma stavolta devo dire che sono rimasto un po’ deluso. È sicuramente un film valido, molto ben girato, ma si perde un po’ per strada, e soprattutto c’è una cosa che non riesce proprio ad appassionarmi: le storie ambientate sulle montagne, con la neve, gli sci e tutte queste situazioni da settimana bianca, che è una delle cose che meno mi attirano al mondo. Il piccolo protagonista (a cui è in realtà dedicato il titolo originale) è un interprete meraviglioso, ed è ben aiutato dalla stella emergente del cinema francese, Lea Seydoux, ma evidentemente non basta. Dispiace dirlo, ma mi sono un po’ annoiato.

Chronicle (2012): A portarmi al cinema per un film di questo tipo è stato il modo in cui è stato girato: la tecnica del Found Footage, ovvero la ricostruzione di una storia attraverso immagini di archivio (le riprese dei protagonisti, telecamere a circuito chiuso, telefonini e telegiornali vari). Sono un appassionato di mockumentary e speravo che almeno questo aiutasse il film ad essere più interessante, mentre in realtà sembra una specie di “Carrie” ma molto molto molto meno bello e inquietante e molto molto molto più “ammmericano”. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, ma se sei uno sfigato irresponsabile le cose potrebbero mettersi davvero male.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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2 risposte a Capitolo 175

  1. Giampaolo ha detto:

    Ciao!
    Di questi film ho visto “Dark Shadows”…..
    si carino ma insomma non mi sembra nulla di eccezionale….
    o sei un fan accanito del Tim Burton?
    Mi hai incuriosito con “Another Earth”…..che hai anche recensito a parte….
    Buonanotte!

  2. Lessio ha detto:

    Tim Burton in generale mi piace molto (a parte Alice e Planet of the apes), da questo film dopo il flop di Alice mi aspettavo poco e invece mi sono divertito davvero molto. Niente di eccezionale rispetto ai suoi capolavori del passato, ma comunque piacevole.

    Another Earth è un film molto particolare, non penso sia uno di quei film da grande pubblico, ma ha una sua poetica che ho amato molto.

    Buonanotte..!

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