Capitolo 181

Ad agosto possono succedere cose strane, tipo trovare più piacevole un film con Fabio Volo tratto da Fabio Volo piuttosto che un film di Gianni Amelio tratto da Albert Camus. Nella noia e nel caldo romano siamo arrivati a ben undici (11!) film di cui parlare in questo capitolo, tra cinema, rassegne, televisione e vecchi film in dvd. Diamoci dentro.

Contraband (2012): Un ex-contrabbandiere, con famiglia a carico, per salvare il cognato torna al lavoro di un tempo per un’ultima volta. Buona l’ambientazione panamense per una storia tuttavia già trita. Ha il merito di farsi vedere, buono per la programmazione estiva.

Detroit Rock City (1999): Una bella sorpresa. Film sui Kiss, prodotto dai Kiss, con una colonna sonora ovviamente esplosiva. Quattro ragazzini devono recarsi a Detroit per un concertone della loro band preferita (i Kiss, appunto), ma sono senza soldi e senza biglietti. Ognuno si ingegnerà a modo suo per riuscire ad entrare. Un po’ demenziale ma decisamente divertente, con una regia interessantissima (ad esempio la soggettiva della bocca di Gene Simmons mentre fa la linguaccia!) e grande musica. Da ripescare.

American Graffiti (1973): Un film al quale sono molto affezionato, un ritratto degli “happy Days” degli anni 60 negli Stati Uniti, prima del Vietnam, prima della morte di Kennedy, prima del buio. Un libro di testo sul Rock n Roll, con Ron Howard e Richard Dreyfuss. Un grande George Lucas prima della saga di “Guerre Stellari” e una delle colonne sonore più belle della storia del cinema, con Beach Boys, Platters, Buddy Holly, Chuck Berry e tantissimi altri. Come disse una volta un mio amico, a quei tempi era tutto così “hey!”.

Limitless (2011): Se non sbaglio è stata la prima volta che ho visto un film in blu-ray, bella esperienza. Film dal grande ritmo, con un affascinante storia di fondo. Uno scrittore sfigato rimedia per caso una pillola che permette di aumentare a dismisura la propria attività cerebrale. È così che Bradley Cooper si trasforma in un genio della finanza grazie a questa nuova droga, ambita però da molte persone, criminali e non, che braccano il protagonista praticamente per tutto il film. Piacevole, perfetto per un pomeriggio d’agosto.

Chinatown (1974): Altro grande film di quello splendido decennio cinematografico dei 70. Roman Polanski mette Jack Nicholson nei panni di un investigatore privato un po’ sbruffone, che qui indaga sulla morte di un noto personaggio della Los Angeles degli anni 30. Un omaggio al genere noir hard boiled alla Chandler, un giallo intessuto di teorie, deduzioni e continue smentite, con dei protagonisti memorabili e una sceneggiatura meravigliosa (premio Oscar). Faye Dunaway nei panni della dark lady piena di misteri. “Lascia stare Jake, è Chinatown”. Un capolavoro.

Serpico (1973): Stesso decennio, tutt’altro genere. Sidney Lumet e Al Pacino: che altro bisogna aggiungere? La vera storia del detective Serpico, poliziotto onesto circondato dalla corruzione della polizia newyorkese degli anni 60. La barba lunga, i vestiti colorati, l’onestà e la mentalità hippie hanno ispirato un altro grande poliziotto: il grande Nico Giraldi interpretato da Tomas Milian. Un grande classico da vedere.

Il gusto dell’amore (2010): Commedia romantica un po’ svizzera, un po’ spagnola e anche un po’ tedesca, trovata di notte in televisione. Un cuoco basco va a Zurigo per lavorare in un ristorante prestigioso, finisce però per innamorarsi della sommelier tedesca che, neanche a dirlo, è la ragazza del capo. Niente di particolarmente indimenticabile, ma almeno ha un finale onesto.

Il primo uomo (2011): Praticamente costretto a vederlo da un’amica che me lo aveva caldamente consigliato, mi sono fiondato all’arena estiva del Cinema Sacher con le migliori intenzioni. Mi sono annoiato a morte e credo anche di essermi addormentato per qualche minuto. Tedioso, lento, insopportabile. Non vedevo l’ora che finisse e i titoli di coda sono stati una vera liberazione.

The backwoods (2006): thriller spagnolo pescato di notte in televisione. Due inglesi con le rispettive mogli vanno a passare qualche giorno di relax nella casa di uno di loro, Gary Oldman, immersa nei boschi dei Paesi Baschi. In un casolare trovano una bambina dalle mani deformi segregata in una sorta di cantina e decidono di portarla a casa loro per nutrirla e proteggerla, prima di rivolgersi alla polizia. Dovranno fare i conti con i villici locali, pronti a tutto per riavere la piccola. Alcune scene somigliano in modo imbarazzante a “Cane di paglia” di Peckinpah, oltre a un finale che strizza l’occhio agli spaghetti western di Sergio Leone. Niente di che.

Il giorno in più (2011): Fabio Volo sceneggia e interpreta il film tratto dal suo libro omonimo. Perdo credibilità se vi dico che non mi è dispiaciuto? In realtà più che il film in sé ho amato rivedere le strade di New York da un punto di vista europeo, e di conseguenza ho apprezzato di più anche tutto ciò che c’hanno messo dentro. Ad ogni modo ho passato una serata piacevole alla modica cifra di 3 euro (cinema Barberini): ad agosto, nel deserto apocalittico di Roma, è grasso che cola.

La canzone di Carla (1996): Bellissimo film di Ken Loach, comprato una decina di giorni fa su una bancarella. Comincio a pensare che Loach sia uno dei miei registi preferiti, ogni suo film potrei comprarlo a scatola chiusa e sapere di avere tra le mani un gran bel film. Qui le vicende si svolgono prima in Scozia, dove un autista di autobus aiuta una rifugiata nicaraguense, e poi proprio in Nicaragua, immerso nella sua sanguinaria guerra civile degli anni 80. Grande Robert Carlyle. Ho un altro dvd di Loach da vedere, ne parleremo probabilmente nel prossimo capitolo.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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Una risposta a Capitolo 181

  1. paveloescobar ha detto:

    Weh!
    Non mi stupisce il tuo giudizio positivo sul film “Un giorno in più”. Una commedia romantica ben interpretata, diretto da Massimo Venier che è un buon regista……
    “Serpico” e “Chinatown” mi mancano ancora….prima o poi dovrò rimediare….
    “American Graffitti” ovviamente l’ho visto e mi piacque….:)
    Ciao e buona serata!

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