Festival di Roma 2012 (Giorno 1): Si comincia!

Dopo le proiezioni stampa di ieri è ufficialmente cominciata oggi la settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, la prima sotto la gestione di Marco Muller. Ieri era ancora tutto in fase di montaggio, mentre oggi al nostro arrivo ogni cosa era al suo posto. Il tappeto rosso era là dove doveva essere, il colore era al punto giusto, gli stand tutti in piedi e perfettamente funzionanti e soprattutto lei, la sorpresa delle sorprese, un grande punto a favore della nuova gestione: la nuovissima e meravigliosa Sala Stampa! Finalmente una sala ben attrezzata, ampia, luminosa, bellissima.

Per quanto riguarda il primo giorno abbiamo avuto l’impressione di vedere poca gente o quantomeno è mancata quella calca che spesso accompagnava le aperture del Festival, anche se il passaggio di Takashi Miike sul tappeto rosso ha fatto registrare un bel numero di curiosi. Girano voci su un presunto calo di vendite per quanto riguarda i biglietti, ma senza dati ufficiali non è il caso di stare qui a parlarne. Occupiamoci piuttosto dei film. L’apertura del concorso, quest’anno affidata ad “Aspettando il mare” del tagiko Bakhtiar Khudojnazarov ha sembrato avere i classici difetti di alcuni film d’autore asiatici: immagini ben confezionate, che però non bastano ad evitare una grande pesantezza di fondo. Molto più successo ha avuto invece “Il canone del male” di Miike, di cui abbiamo già parlato ieri, che ha risvegliato il pubblico con la sua spettacolarizzazione della violenza (a tal punto che il regista si è presentato sul tappeto rosso con un tirapugni sulla mano).

Nella sezione Alice abbiamo assistito allo spagnolo “Animals” di Marçal Forés, altro figlio della celebre scuola catalana che sta rilanciando la cinematografia ispanica. La pellicola, presentata come una via di mezzo tra “Ted” (per via dell’orsacchiotto parlante) e “Donnie Darko” (per i tratti caratteriali del protagonista), ci è sembrata un po’ un pasticcio: il film effettivamente fa vagamente pensare alla pellicola di Richard Kelly, ma si perde lungo la strada, dimostrandosi forse troppo pretenziosa (ma ringraziamo il regista per averci fatto conoscere i “Los Claveles”, una rock band madrilena piuttosto interessante). Per quanto riguarda il concorso tanti applausi e tanti sorrisi sui volti degli spettatori della proiezione stampa di “Main dans la main”, il nuovo film di Valerie Donzelli, che dopo il meraviglioso “La guerra è dichiarata” ci regala un film di tutt’altro genere, ma sicuramente di grande valore. La Donzelli ha un grande talento: la semplicità. Per questo i suoi film sanno emozionare. Questa volta si tratta di una commedia romantica, in cui un ragazzo e una donna, differenti in tutto, si baciano improvvisamente e a causa di un qualche incantesimo sono costretti ognuno a seguire i passi dell’altro. Stare sempre insieme, fare gli stessi gesti, vivere la stessa vita: è possibile tutto ciò tra due persone che (forse) non si amano? Tante risate, ironia e la dolcezza di sentirsi a casa: i film della Donzelli ci sembrano avvolti dello stesso calore umano e della stessa tenue semplicità del cinema di un certo François Truffaut, e scusate se è poco.

Al di là dei film il Festival regala anche altro, gratuitamente, per tutti: due splendide esposizioni fotografiche. La prima, “Soul of stars”, con i ritratti di Francesco Escalar alcuni divi del cinema italiano e internazionale: in particolare abbiamo trovato meravigliosi e intensi gli scatti a Laura Morante, Monica Bellucci, Dario Argento, Stefania Rocca. Più o meno per altri motivi abbiamo invece apprezzato lo splendido scatto ad Eva Green…
L’altra mostra, “Full Metal Jacket Diary”, racchiude una selezione di scatti inediti e preziosissimi: il backstage fotografico della pellicola di Stanley Kubrick curato dal protagonista del film, Matthew Modine, che si rivela essere un fotografo di pregiata fattura. I suoi ritratti, le atmosfere ricreate, le inedite immagini di Kubrick al lavoro sono un patrimonio per la storia del cinema. Un’esposizione talmente bella che quasi da sola può valere il Festival.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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