Festival di Roma 2012: Tempo di pronostici

Finite le proiezioni dei film in concorso, è il momento di sbizzarrirsi con i pronostici. Chi vincerà domani il Marc’Aurelio? Cerchiamo di fare un’analisi ragionata di ogni categoria, anche se quest’anno c’è più di un’incertezza. Va detto che ho visto solo 11 dei 15 film in concorso (ma per il momento, escludendo le proiezioni di domani e di domenica, sono a quota 29 film visti in nove giorni, niente male davvero), quindi potrebbe essermi sfuggita qualcosa, ma un’idea generale ormai ce la siamo fatta un po’ tutti. Ricordiamoci anche che al film premiato con il Marc’Aurelio d’oro per il Miglior Film non potrà essere assegnato nessun altro riconoscimento dalla giuria interessata. Ad ogni modo, cominciamo.

Miglior Film. Si fanno tre nomi su tutti: “Main dans la main” di Valerie Donzelli, “A Glimpse inside the mind of Charles Swan III” di Roman Coppola e “Spose celesti dei mari della pianura” di Fedorchenko. I film più amati sono stati senza dubbio la surreale commedia romantica della Donzelli e lo spargimento di sangue di Takashi Miike (“Il canone del male”), che però non ha speranze di vittorie. Qui si tifa per Coppola o la Donzelli, e forse saremo accontentati.

Migliore Regia. Se non dovesse farcela con il film, è possibile che Alexey Fedorchenko venga premiato con la migliore regia. Fosse per me il premio andrebbe diretto tra le mani di Takashi Miike, ma purtroppo non dipende dal sottoscritto.

Premio speciale della giuria. Tra i tre nomi che abbiamo fatto a proposito del miglior film, quello che non vince il Marc’Aurelio principale, ha buone probabilità di vincere questo. Insomma, anche qui la lotta è tra Donzelli, Coppola e Fedorchenko, anche perché si tratta di una sorta di medaglia d’argento.

Miglior attore. Il mio premio personale va a Charlie Sheen, mattatore e protagonista del bellissimo film di Roman Coppola, uno dei pochi personaggi maschili forti di questo Festival (insieme a Hideaki Ito probabilmente, lo psicopatico professor Hasumi di Miike). Chi vincerà? Potrebbe spuntarla Stephen Dorff per “The Motel Life”, ma non è per lui che faremo il tifo. L’outsider potrebbe essere Adrien Brody.

Migliore attrice. Non lo abbiamo visto, quindi possiamo solo affidarci al “sentito dire”, però qui il nome potrebbe spuntare fuori da “Mai morire”, un dramma messicano tutto al femminile. Noi tifiamo per la splendida Valerie Lemercier di “Main dans la main”, e chissà che non sia proprio lei a farcela (a meno che non vinca come miglior film, caso in cui non potrà essere premiata l’attrice francese).

Attore o attrice emergente. Nader Sarhan, bravo protagonista di “Alì ha gli occhi azzurri”, è l’unico nome che ci viene in mente scorrendo la lista dei film in concorso. Se non vince lui, non so proprio chi altri.

Miglior contributo tecnico. La fotografia di “Mai morire” sembra sia stata di livello superiore, ma qui il discorso è talmente vasto che è praticamente impossibile cogliere il pronostico.

Miglior sceneggiatura. Personalmente tifo per “Un enfant de toi” per i dialoghi e per “Charles Swan III” per l’originalità. Buone possibilità per quest’ultimo, nel caso non dovesse vincere come miglior film. Tra gli outsider ha qualche speranza “The Motel Life”.

Premio del pubblico. Non è mai troppo difficile individuare i film più appetibili per il pubblico del Festival, e quest’anno siamo più o meno certi che il nome che si aggiudicherà questo premio farà parte della seguente terna di film: la solita “Main dans la main”, “The Motel Life” o la sorpresa “Alì ha gli occhi azzurri”.

Questi i nostri pronostici per domani. In serata sapremo se abbiamo avuto ragione o no. Nel frattempo vi lascio con una piccola Top3 delle migliori canzoni ascoltate nei film in concorso, in qualche modo le tre canzoni con le quali ricorderemo questo Festival: “Mack the Knife” cantata da Ella Fitzgerald, sottofondo del bagno di sangue messo in piedi dal folle professore de “Il canone del male”; “Electricity” degli OMD, sulla quale ballano Valerie Donzelli e Jeremie Elkaim in “Main dans la main”, e soprattutto “Girl from North Country” duettata da Bob Dylan e Johnny Cash sui titoli di coda di “The Motel Life”.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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