Capitolo 189

Ridendo e scherzando ci avviciniamo al capitolo 200 di questa rubrica. Ma vi rendete conto? Sono passati cinque anni e io sto ancora qui a tediarvi con un racconto breve dei film visti nell’ultimo periodo. In questo capitolo c’è tanta carne al fuoco, tra bei classici del cinema moderno e film appena usciti in sala. Non mi dilungo oltre, e lascio spazio al cinema.

Arma Letale, Armageddon, 2 single a nozze: Frullato televisivo tra questi tre bei film d’intrattenimento. Lo zapping da una scena all’altra di tre film che conosco molto bene, il cui risultato ha rasentato il capolavoro! Mel Gibson saliva in macchina con Owen Wilson per andare a trivellare un asteroide insieme a Bruce Willis, mentre Ben Affleck urlava alla madre di portargli il polpettone, e Dennis Glover si imbucava al matrimonio di Liv Tyler. No, ho fatto un po’ di confusione. Tre film differenti, ognuno a modo suo un filmone.

7 Psicopatici (2011): Attirato al cinema dal regista Martin McDonagh, lo stesso del meraviglioso “In Bruges”, è uscito fuori un film un po’ schizofrenico, sempre sul genere pulp criminoso, con Colin Farrell, Christopher Walken, Sam Rockwell, Woody Harrelson e addirittura Tom Waits. Uno sceneggiatore scrive un film che parla di sette psicopatici, ispirandosi ai fatti che, volente o nolente, lo circondano. Assurdo e divertente.

Gli equilibristi (2012): Bel lavoro di Ivano De Matteo, visto al meraviglioso Kino del Pigneto, dove ogni film si circonda di un alone magico e speciale. Mastandrea si conferma uno dei migliori attori italiani (e forse ancora troppo sottovalutato), in una storia che racconta uno spaccato dell’Italia di oggi: “il divorzio è per i ricchi, non per i morti di fame come noi”. Mastandrea divorzia e si arrabatta alla ricerca dei soldi per mantenere la famiglia, a totale insaputa delle sue condizioni di povertà. Bello, un po’ triste, ma bello.

Di nuovo in gioco (2012): Il ritorno di Clint Eastwood da attore. Buon film, un classico all’americana dove tutto gira come deve girare, ambientato nel mondo del baseball. Il classico rapporto problematico tra padre e figlia (una coppia però credibilissima, che affiatamento tra Eastwood e la Adams!), il classico bel ragazzo di contorno (Timberlake), la freddezza delle tecnologie utilizzate dai nuovi squali contro l’esperienza della vecchia scuola. Tutto un po’ già visto, ma si lascia guardare con piacere.

Moonrise Kingdom (2012): Dopo averlo visto a giugno (nella rassegna Cannes a Roma) ho avuto modo di rivedere l’ultimo film di Wes Anderson in proiezione stampa. Confermo tutto ciò che di buono avevo detto allora, i film di Anderson fanno bene all’anima. Sono vintage, teneri, buffi, colorati, dolci. E ti abbandonano sui titoli di coda con un abbraccio di calore umano, e una risata. Bellissimo.

L’appartamento spagnolo (2002): Unico e definitivo film sull’Erasmus, ormai un classico del decennio scorso, che ha lanciato Romain Duris, Cecile De France e la bravura del regista Cedric Klapisch. Un anno da studente a Barcellona, in una casa popolata da un italiano, un danese, un tedesco, un’inglese e una spagnola. Un anno che, al cinema come nella realtà, cambia le vite di chi lo prova. Fosse per me, l’Erasmus meriterebbe davvero il Nobel per la pace. Una nuova generazione di cittadini europei, che il film di Klapisch sa raccontare con umorismo e un po’ di malinconia, oltre ad accompagnarlo con una gran bella colonna sonora (su tutte “No Surprises” dei Radiohead).

La parte degli angeli (2012): Ken Loach è uno dei registi che amo di più. Le sue storie sono quasi sempre pervase da quella splendida ironia tinteggiata con pennellate di dramma, dai suoi tristi drammi addolciti da sprazzi di ironia, e i suoi protagonisti sono così umani da regalarci una gran voglia di essere là con loro. Bellissimo, dal 13 dicembre al cinema.

Love Actually (2003): Da dieci anni è diventato uno dei film di Natale per eccellenza. Checché se ne dica, quella di Richard Curtis (lo stesso di “I love Radio Rock”) è una commedia romantica divertentissima, a tratti amara, ma irresistibile. Indimenticabile il balletto del primo ministro inglese Hugh Grant, le scorrettezze mediatiche della rock star Bill Nighty, la meravigliosa dichiarazione d’amore con i cartelli, la sera della vigilia di Natale. Un cast epocale (oltre ai citati Grant e Nighty, Colin Firth, Emma Thompson, Alan Rickman, Rowan Atkinson, Liam Neeson, Kris Marshall, Billy Bob Thornton) e una Keira Knightley quasi illegale per quanto è bella.

pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
Questa voce è stata pubblicata in Cinema, UVDC Rubrica e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...