Andiamo al cinema: le uscite di Gennaio 2013

Concluso il 2012, con la sua mole di film natalizi di discutibile valore e le sue noiosissime giornate di festa, eccoci finalmente nel nuovo anno. Il 2013 è l’anno che porterà ai nostri occhi i nuovi lavori di Paul Thomas Anderson, Quentin Tarantino, Terrence Malick, Tim Burton, Darren Aronofsky e molti altri: c’è da stare allegri. Continuiamo quindi con la nostra guida ai film da vedere al cinema a gennaio, perché di questi tempi è sempre buona cosa non sbagliare film. Ne approfitto per farvi gli auguri, in particolare a tutti coloro che lavorano nei ristoranti, nei negozi, che portano le pizze, che si arrangiano e si sacrificano facendo qualsiasi cosa per sopravvivere per la loro arte e per le loro passioni. Ecco, soprattutto per voi, i più grandi auguri per l’anno nuovo e per tutti quelli a seguire. Tenete duro, ne varrà sempre la pena.

03.01.13
The Master: Si comincia l’anno alla grande, con il film di Paul Thomas Anderson, vincitore di miglior regia e migliori attori a Venezia. Philip Seymour Hoffman mette su una setta religiosa, scegliendo lo sbandato Joaquin Phoenix come suo braccio destro. Ma quando il culto inizia a guadagnare credibilità tra la gente, il ragazzo comincia a mettere in discussione il suo maestro. Profuma di grandissimo film.

La migliore offerta: Il trailer non mi intriga particolarmente, ma di norma un film di Giuseppe Tornatore lo vedo sulla fiducia, e così sarà anche stavolta. L’esperto d’arte Geoffrey Rush viene invitato da una donna per fare una valutazione, sarà l’inizio di un rapporto che cambierà la sua vita. Potrebbe essere un film rischioso, fossi in voi aspetterei il parere di qualcuno fidato che vedrà il film nei prossimi giorni…

Buon anno Sarajevo: Film slavo presentato alla scorsa edizione del Festival di Cannes. Non sappiamo come e quanto sarà distribuito, ma potrebbe rivelarsi un gioiellino. Di nicchia, ma merita una chance.

The Ghostmaker: Normalmente in questa rubrica è piuttosto raro trovare film horror. Stavolta facciamo un’eccezione, visto che si tratta di un film indipendente italo-americano, con una storia curiosa: un gruppo di amici trova una bara antica attraverso la quale possono trasformarsi in fantasmi ogni volta che lo desiderano. Inizialmente è un gioco, poi la situazione precipita. Mi incuriosisce non poco.

10.01.13
Cloud Atlas: Dai registi di Matrix, un film dove le azioni e gli effetti delle vite delle persone impattano e gli uni con le altre, attraverso passato, presente e futuro. Con Tom Hanks, Halle Berry, Susan Sarandon, Hugh Grant. Interessante.

A Royal Weekend: Bill Murray protagonista. Non c’è altro da aggiungere. Vabbè dai, possiamo dire che si tratta della storia dell’incontro tra il re e la regina d’Inghilterra nella casa di Franklin Delano Roosevelt e sua moglie, nel giugno del 1939. Non troppo drammatico, non troppo comico, con quel protagonista varrà sicuramente il prezzo del biglietto.

17.01.13
Django Unchained: L’atteso nuovo film di Quentin Tarantino. Lo schiavo Django viene liberato da un cacciatore di teste tedesco, che gli insegnerà il mestiere, diventando il suo maestro. Beh, sapete di quale regista stiamo parlando, quindi non penso che abbiate bisogno ulteriormente dei miei commenti. Passiamo oltre.

Frankenweenie: Il nuovo film (d’animazione) di Tim Burton. Dopo aver perso il suo cane, il giovane Victor sfrutta la scienza per riportare in vita il suo amico, con qualche variazione. Per Tim Burton vale lo stesso discorso fatto per Tarantino: sapete di chi si parla, quindi sapete meglio di me se andarlo a vedere o no. Per noi, neanche a dirlo, è un film obbligatorio.

Qualcosa nell’aria: Nella Parigi degli anni 70 un giovane liceale è coinvolto totalmente dal fermento politico e creativo di quel periodo. Il nuovo film di Olivier Assayas sulle rivoluzioni studentesche di quegli anni: se vi piace il genere e soprattutto se vi piace il cinema francese, potrebbe essere il film per voi.

24.01.13
Lincoln: Il nuovo film di Steven Spielberg, che racconta gli ultimi mesi di vita del 16° presidente statunitense. Un film di Spielberg è sempre un film di Spielberg.

31.01.13
Il figlio dell’altra: A causa di uno scambio di neonati, la vita di due famiglie viene sconvolta nel momento in cui Joseph, durante le visite per il servizio militare israeliano, scopre di essere in realtà il figlio naturale di una famiglia palestinese, così come Yacine lo è di una israeliana.

Pubblicato su Livecity

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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