Tutto quel che c’è da sapere sull’ottava edizione del Festival di Roma

Ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, la seconda per Marco Muller, che dopo le tante polemiche legate alla scorsa edizione vuole accendere nuovamente gli entusiasmi della folla. Più Festa (quindi più divi) e meno Festival (due sale tagliate, meno anteprime mondiali), un passo indietro rispetto a quanto detto lo scorso anno dal direttore, ma un passo in avanti per venire incontro alla partecipazione del pubblico. I nomi di registi di un certo livello non mancano: Spike Jonze, Takashi Miike, Scott Cooper, Alex De La Iglesia, Eli Roth, Jonathan Demme, Tsui Hark, Juan Josè Campanella e molti altri. Andiamo subito a spulciare le varie sezioni del programma.

Concorso. Saranno ben diciotto (più forse un’altra a sorpresa, dal Kazakistan) le pellicole in lizza per il Marc’Aurelio d’oro. I titoli più interessanti sono quelli del già citato Spike Jonze (“Her”, con Joaquin Phoenix), “Out of the furnace” (di Scott Cooper, con Christian Bale e la colonna sonora di Eddie Vedder), “The mole song” (di Takashi Miike). Gli altri film in concorso sono “Another me” (di Isabelle Coixet, con Jonathan Rhys Meyers, Claire Forlani e Rhys Ifans), “I am not him” (del turco Tayfun Pirselimoglu), “Foreign bodies” (di Mirko Locatelli, con Filippo Timi), “Dallas buyers club” (di Jean-Marc Vallée, con Matthew McConaughey e Jared Leto), “Entre nos” (del brasiliano Paulo Morelli), “Gass” (dell’iraniano Kiarash Asadizadeh), “Blue sky bones” (del cinese Jian Cui), “Manto acuifero” (film messicano di Michael Rowe), “Quod erat demonstrandum” (del romeno Andrei Gruzsnickzki), “Seventh code” (del giapponese Kiyoshi Kurosawa), “Sorrow and joy” (del danese Nils Malmros), “Take five” (opera seconda di Guido Lombardi), “Tir” (di Alberto Fasulo), “La vita invisibile” (del portoghese Vitor Gonçalves) e “Volantin Cortao” (dei cileni Diego Ayala e Anibal Jofré).

Fuori concorso. Anche quest’anno saranno molte le pellicole fuori concorso. Ad aprire il Festival ci penserà, un po’ a sorpresa, Giovanni Veronesi con “L’ultima ruota del carro”, commedia con Elio Germano. Già annunciato da tempo anche il secondo film della saga di “Hunger Games”, con il premio Oscar Jennifer Lawrence. A sorpresa il film di Nicolas Bary tratto dal capolavoro di Daniel Pennac, “Il paradiso degli orchi”, e le ultime fatiche di Alex De La Iglesia (“Las brujas de zugarramurdi”) e Eli Roth (“The green inferno”). Da Toronto il primo film di Mark Turtletaub, “Gods behaving badly”, con Christopher Walken, John Turturro, Sharon Stone e Alicia Silverstone. Grande attesa anche per “Snowpiercer” di Joon-Ho Bong, con Chris Evans, Tilda Swinton, Ed Harris, Jamie Bell e John Hurt. Tra gli italiani il nuovo film di Davide Ferrario (“La luna su Torino”) e dei Manetti Bros (“Song’e Napule”). Carlo Carlei porterà al Festival “Romeo and Juliet”, mentre sarà omaggiato Aleksei Jurevic German con la prima mondiale di “È difficile essere un dio”. Tra gli eventi speciali fuori concorso è prevista la prima mondiale di un lavoro di otto minuti di Wes Anderson, “Cavalcanti”.

Altre sezioni. Già annunciato nei giorni scorsi il programma dell’unica sezione totalmente indipendente del Festival, Alice nella Città, che si presenta con dieci film in concorso e una serie di eventi e proiezioni speciali (il nome di richiamo è il film Disney “Planes”, ma scommettiamo sul nuovo lavoro di Juan Josè Campanella, “Metegol”). C’è curiosità anche per la trasposizione cinematografica di uno storico cartone animato, “Belle and Sebastien”, interpretato da attori in carne e ossa.  Per quanto riguarda CinemaXXI il grande nome è quello di Jonathan Demme, che terrà un incontro con il pubblico e presenterà in anteprima mondiale il suo nuovo film, “Fear of falling”. Il film di chiusura sarà il cinese “The white storm” di Benny Chan.

Giurie. Il presidente della giuria internazionale del Concorso sarà James Gray, regista di “Two Lovers”. A presiedere invece la giuria internazionale della sezione CinemaXXI ci sarà Larry Clark, vincitore della scorsa edizione del Festival con il discusso “Marfa Girl”. Gli altri elementi della giuria saranno annunciati in seguito.

Altro. Il premio alla carriera sarà consegnato ai familiari del grande regista russo Aleksej Jurevič German mentre il Maverick Director Award finirà nelle mani del regista di Hong Kong Tsui Hark (che sarà protagonista di una masterclass).  Altra notizia è la presenza di Wes Anderson, che incontrerà il pubblico e presenterà un suo cortometraggio. Da confermare invece l’incontro con Christian Bale e Casey Affleck.  Torna a disposizione del Festival la sala più bella dell’Auditorium, la Santa Cecilia, lo scorso anno occupata nello stesso periodo dal Festival del Jazz. Sono state invece tagliate le due le sale esterne sempre presenti nelle passate edizioni e quindi tutto il Festival si svolgerà all’interno dell’Auditorium (a parte le proiezioni di CinemaXXI, che si svolgeranno al MAXXI, e una serie di repliche al Cinema Barberini). Un taglio necessario per investire di più sui nomi da portare sul tappeto rosso? Staremo a vedere. Ad ogni modo scaldiamo i motori, tra meno di un mese (dall’8 al 17 novembre), tutti all’Auditorium per l’ottava edizione del Festival.

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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