Una Vita da Cinefilo Magazine – Numero 1

UVDC Magazine Numero 1

Pag. 3 – Editoriale
Benvenuti sul primo numero del magazine di Una Vita da Cinefilo. Oggi, primo dicembre, è il secondo compleanno di questo blog da quando si è trasferito su wordpress: ci è sembrato doveroso festeggiarlo con una bella novità, che spero apprezzerete. Di cosa si tratta? Beh, non si tratta di un magazine cartaceo, e non è una vera e propria rivista. Semplicemente si tratta di una vetrina mensile con gli articoli più interessanti del mese appena trascorso: “solo” una vetrina dunque, ma impostata come un vero e proprio magazine di cinema, con tanto di prima pagina a colori e indice agli articoli, e possiamo dire di essere i primi a fare una cosa del genere. Ogni mese un numero, ogni numero una prima pagina con tanto di copertina. Un piccolo regalo per rendere Una Vita da Cinefilo ancora più piacevole da leggere. In alto potete vedere la “prima prima pagina” con Berenice Bejo, madrina di questo primo numero, protagonista di ben due film di questo mese. Qui di seguito l’indice con i contenuti di questo numero 1.

Pag. 5 – Anteprime
Blue Jasmine: Il nuovo film di Woody Allen. Cate Blanchett regge sulle sue spalle e sulle incredibili sfumature del suo viso tutti i 98 minuti della pellicola, e basterebbe lei a rendere la sua Jasmine un personaggio memorabile. Ma probabilmente non basta. (vai alla pagina)

Old Boy: Perché girare il remake di un capolavoro? Spike Lee si butta in un’impresa pressoché suicida: riarrangiare in chiave stellestrisce il cult di Park Chan Wook. Il suo “Old Boy” esce privo della poetica e della poesia dell’originale, non ha la stessa potenza visiva né il medesimo fragore. (vai alla pagina)

Pag. 7 – Al cinema
Il passato: Dopo aver vinto praticamente tutto con il precedente Una separazione, Asghar Farhadi torna a trattare il tema del rapporto di coppia inserendo i suoi protagonisti in una Parigi lontana da ogni cliché. Un meraviglioso dramma familiare, in cui bisogna superare le paure e le insicurezze che ci portiamo dietro nel tempo per riuscire a vivere il nostro presente. (vai alla pagina)

Don Jon: Il primo film da regista per Joseph Gordon-Levitt: un’ora e mezza di noiosi cliché e ostentate superficialità. Non lasciatevi ingannare dal trailer: le parti più carine sono tutte in quel minuto e mezzo. Un esordio che sarà ricordato, nonostante l’ossimoro del caso, come un film da dimenticare. (vai alla pagina)

Il tocco del peccato: Vincitore della migliore sceneggiatura a Cannes, dove è stato definito “il miglior film cinese di tutti i tempi”, il nuovo film di Jia Zhangke è una sorta di wuxia sulla Cina contemporanea. Niente cappa e spada, per carità, ma un senso politico comune: la lotta individuale contro l’oppressione, un contesto sociale duro, dove la frustrazione porta alla violenza. (vai alla pagina)

Il paradiso degli orchi: Sono passati quasi trent’anni dalla pubblicazione di un libro che in breve sarebbe diventato un cult. A Nicolas Bary, regista semi-esordiente, l’onere e l’onore di adattare per lo schermo il primo libro della serie, quel paradiso degli orchi che ha reso Daniel Pennac uno degli scrittori più amati degli ultimi due decenni. (vai alla pagina)

Pag. 11 – Oscar 2014
Comincia la corsa agli Oscar 2014: tutte le previsioni sui vincitori, categoria per categoria (vai alla pagina)

Pag. 12 – Messico e nuvole
La gabbia dorata: Il primo lungometraggio di Diego Quemada-Diez è un’odissea amara e indimenticabile, in cui il mito della frontiera e del sogno americano rivivono in chiave latinoamericana. Un film vero, autentico, reale e leale, che non vuole strizzare l’occhio allo spettatore, ma che semplicemente cerca di renderlo partecipe di un viaggio, di un desiderio, di un sogno. (vai alla pagina)

Who is Dayani Cristal?: Vincitore del Cinematography Award al Sundance Festival, il documentario di Marc Silver e Gael Garcia Bernal è un racconto di immigrazione che pone al centro della storia gli esseri umani: nel deserto dell’Arizona la polizia trova il corpo di un uomo in decomposizione. Nessun documento di identità, nessun idea su chi possa essere e da dove venga, l’unico indizio è un tatuaggio sul petto con la scritta: Dayani Cristal. (vai alla pagina)

Pag. 14 – Da recuperare
American Pop: Tutto il cinema d’animazione degli ultimi trent’anni ha un debito con Ralph Bakshi: grazie alla tecnica del rotoscope (i disegni ricalcano scene filmate precedentemente su pellicola), alternata con reali immagini d’archivio, questo film del 1981 è caratterizzato da un realismo che riesce a rendere assolutamente credibile una storia totalmente fittizia. In più, una delle migliori colonne sonore non originali mai ascoltate in un film. (vai alla pagina)

Noi insieme adesso: Un film che inizia con “Let it Loose” dei Rolling Stones e termina sulla sigaretta accesa di “Rock n Roll Suicide” di David Bowie: nel mezzo un bel po’ di bella musica ed il sapore di un film retrò, dal sapore vintage, che suona come un vinile da collezione: forse un po’ troppo stereotipato, e vagamente simile allo splendido “Almost Famous” di Cameron Crowe, ma cosa importa? (vai alla pagina)

Pag. 16 – Speciale Festival di Roma 2013
Diario dal Festival: Giorno 1 (Veronesi apre le danze, si comincia!), Giorno 2 (Dallas Buyers Club è già tra i favoriti), Giorno 3 (Joaquin Phoenix protagonista assoluto), Giorno 4 (Spike Jonze incontra il pubblico, file a applausi per le streghe spagnole), Giorno 5 (Out of the Furnace è la prima delusione), Giorno 6 (Wes Anderson incontra il pubblico e dice: sto pensando a un film ambientato in Italia), Giorno 7 (Auditorium in delirio per Hunger Games), Giorno 8 (Tempo di pronostici!), Giorno 9 (Sorpresa Tir, il miglior film è italiano)

I voti: Finita l’avventura all’Auditorium, ci divertiamo a sparare qualche voto ai film che abbiamo avuto modo di vedere. Dall’8,5 per Her di Spike Jonze al 4 per il pessimo Gods Behaving Badly. (vai alla pagina)

Pag. 27 – Una vita da cinefilo
Capitolo 208: Commenti brevi ai film visti nell’ultimo periodo. In questo capitolo: Miss Violence, Prova a prendermi, Il tocco del peccato, Alta fedeltà, Room 271, Rushmore, Venere in pelliccia, Don Jon, Assassinio sull’Orient Express (vai alla pagina)

Pag. 28 – CineStorify
Una selezione dei nostri tweet cinematografici più interessanti del mese scorso (vai alla pagina)

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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