Arriva MUBI, il portale del cinema d’autore

Siete stanchi di trovare i soliti blockbuster nel cinema della vostra città? Vi piacerebbe vedere i migliori film provenienti dai principali festival di tutto il mondo, ma non ne avete il modo? Non sapete mai con chi parlare del vostro film preferito oppure avete voglia di condividere questo piccolo segreto con un’intera comunità di cinefili? MUBI è probabilmente il sito che fa per voi. In poche parole è dunque questo: una cineteca online dove è possibile guardare, scoprire e discutere sul cinema d’autore. Nato nel 2007 dalla mente del turco Efe Cakarel (si trovava in un bar di Tokyo e si accorse che non c’era alcun modo per vedere “In the mood for love” sul suo portatile), MUBI vanta oggi oltre 6 milioni di utenti in tutto il mondo (tra cui anche Martin Scorsese, tra gli altri). Creato e realizzato per chi ama davvero il cinema, MUBI porta sul computer di casa non i soliti film che troviamo dappertutto nei cinema (“popolare non sempre significa buono”), ma quei film riconosciuti nei grandi festival internazionali e che in Italia non hanno mai trovato distribuzione. Cannes, Venezia, Berlino, Sundance, Toronto, Tribeca e molti altri sono i punti di riferimento di MUBI, ma non troviamo soltanto film di difficile accesso e praticamente sconosciuti ai più: sul portale c’è spazio anche per i grandi classici del passato, da Chaplin a Eisenstein.

Come funziona? Si pagano 4,99 euro al mese (la prima settimana è di prova, e si può annullare il pagamento prima della scadenza dei sette giorni) e si hanno a disposizione trenta film. Ogni giorno viene inserito nella videoteca un nuovo film (che resterà per trenta giorni) al posto di un altro film (che è stato presente in videoteca appunto per trenta giorni). Attenzione però: i film sono in lingua originale e i sottotitoli sono quasi sempre soltanto in inglese (tranne per i film anglofoni, che normalmente non hanno sottotitoli). Ma questo sta cambiando di pari passo con la crescita di MUBI anche nel nostro Paese. Oltre alla videoteca, una volta iscritti si ha accesso a MUBI Social, un universo dedicato al cinema dove è possibile trovare e commentare qualunque film, seguire i nostri amici e farci seguire, fare liste di film preferiti (pagina che piacerà agli amanti di “Alta Fedeltà”), leggere notizie e approfondimenti sui principali festival cinematografici del mondo, oltre a scorrere la programmazione dei film. Insomma, si entra a far parte di una vera e propria “massoneria dei cinefili” (come direbbero i protagonisti di “The Dreamers”). Ma se la parte “social” è senza dubbio interessantissima, qui ci preme parlare soprattuto di ciò che concerne i film disponibili.

Sto provando MUBI da qualche giorno e già è diventato una droga: ho già visto tre film e due cortometraggi. Dei trenta film disponibili oggi, otto sono in inglese senza sottotitoli in nessuna lingua (neanche in inglese), uno è in inglese con sottotitoli in inglese, tutti gli altri sono in altre lingue (catalano, latino, italiano, spagnolo, portoghese, ceco, francese, ecc) con sottotitoli in inglese; soltanto uno (“Precious”) è in inglese con sottotitoli in italiano. Per me che amo il cinema indipendente, grazie a MUBI ho potuto scoprire un film danese meraviglioso (“Dark Horses”), un indie-movie statunitense (“In search of a midnight kiss”) e rivedere un grande classico del cinema muto come “Il monello” di Chaplin. La qualità è soddisfacente, i più esigente magari avranno da ridire, ma gli amanti delle piccole sale e dei cineclub si sentiranno a casa. Ovviamente se non avete dimestichezza con le lingue, e soprattutto con l’inglese, non ha senso registrarvi, almeno per il momento. I generi cinematografici spaziano dalla commedia al film sperimentale, dal drammatico al noir, inoltre i film selezionati non vengono scelti a caso, ma da un gruppo di selezionatori che lavorano costantemente con case di distribuzione e i festival per garantire sempre una scelta di alta qualità.

Una volta iscritti è inoltre possibile guadagnare mesi gratuiti invitando gli amici a registrarsi (per loro è previsto addirittura un mese di prova gratis). Dunque, se avete voglia di provare MUBI gratis per un mese (e non per sette giorni, come il sottoscritto), potete seguire questo link: https://mubi.com/tell-a-friend/global/1j81vjr. Vi avverto: se amate davvero il cinema, una volta entrati non ne uscirete più.

MUBI

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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