Una Vita da Cinefilo Magazine – Numero 9

UVDC Magazine 009

Pag. 3 – Editoriale
Chiudete gli ombrelloni, toglietevi il costume: è tempo di tornare al cinema! Dopo la pausa estiva torna Una Vita da Cinefilo Magazine, con un numero 9 fresco come la brezza di settembre e leggero come la splendida Greta Gerwig in “Frances Ha”. Dopo tanti mesi di attesa, il film di Noah Baubach arriva finalmente nelle sale italiane, dal 4 settembre: il nostro magazine lo omaggia dedicandogli la copertina. Non perdetevelo, perché si tratta di uno dei film più belli del 2014.

Pag. 5 – Anteprime
Frances Ha: Bastano cinque minuti per innamorarsi di questo film: Baumbach, senza apparire mai pretenzioso, firma una sorta di manifesto dei trentenni di oggi, delle montagne russe della precarietà, di una way of life che in qualche modo ci appartiene, e che in pochi riescono davvero ad inquadrare. È questo il cinema che amiamo (vai alla pagina)

The Lack: “La natura non ama il vuoto”, dice il proverbio, e se c’è, lo riempie con qualcos’altro. Di questo si occupa la coppia di registi/videoartisti Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, rappresentati dal nome d’arte Masbedo, che con “The Lack” mettono in scena quattro episodi sul tema dell’assenza, della mancanza, grazie all’intensa interpretazione di sei ottime attrici (vai alla pagina)

Jimi: all is by my side: Come si fa a raccontare il talento? Come si fa a raccontare il genio? In poche parole, come si fa a raccontare Jimi Hendrix? L’arduo compito spetta a John Ridley, premio Oscar per la sceneggiatura di “12 Anni Schiavo”, qui in veste di regista. Il film racconta l’anno in cui un chitarrista mancino di Seattle si trasformò in mito (vai alla pagina)

Pag. 8 – Al cinema
Mud: Il talento di Jeff Nichols è ormai noto, soprattutto dopo il bellissimo “Take Shelter”, del 2011. Stavolta cambia totalmente temi e ambientazioni e si trasferisce sulle rive del Mississippi dove realizza probabilmente il suo film migliore, incisivo come una canzone di Johnny Cash e avventuroso come “Stand by me” (vai alla pagina)

Pag. 9 – Da recuperare
RockyLa prova del tempo. Questo è il più grande riconoscimento per un film: non un Oscar, non il box office, ma il tempo. Perché se una pellicola, a distanza di quasi quarant’anni, continua ad emozionare e commuovere anche alla decima visione, è la prova definitva per considerarla un capolavoro (vai alla pagina)

Il viaggio di Jeanne: Il titolo originale è “Les grandes personnes”, ovvero “gli adulti”, ma la realtà adulta del film è filtrata attraverso gli occhi di un’adolescente che sente il bisogno fisiologico di uscire dal guscio. Su queste basi il primo lungometraggio di Anna Novion, presentato fuori concorso al Festival di Cannes, trova la sua stabilità e la sua leggerezza (vai alla pagina)

This must be the place: Era il 1983 quando i Talking Heads pubblicarono questa canzone, con un giovanissimo Paolo Sorrentino intento ad ascoltare e riascoltare fino alla nausea la voce di David Byrne. Sono passati quasi trent’anni e da quella canzone Sorrentino ha tratto il titolo del suo primo film americano, un progetto ambizioso dove lo stile del regista de “La grande bellezza” si completa con la eccezionale interpretazione di uno Sean Penn inedito, a tratti fanciullesco nonostante il look eccentrico (vai alla pagina)

Pag. 12 – Dal mondo
Greta Gerwig, la musa del cinema indipendente americano: In attesa di vedere nelle sale italiane il gioiello di Noah Baumbach, “Frances Ha”, andiamo a conoscere meglio la sua protagonista, Greta Gerwig, divenuta negli anni una delle principali interpreti del cinema indipendente americano, in particolare del movimento Mumblecore (vai alla pagina)

Omaggio a Robin Williams: un piccolo omaggio fotografico per un grande attore che ci ha lasciato (vai alla pagina)

Posterabilia: Come ogni mese eccoci all’appuntamento con Posterabilia, il giro del mondo attraverso le locandine dei grandi classici del cinema. Dopo aver girato il globo grazie ai poster di “Jules e Jim”, “La finestra sul cortile”, “I 400 Colpi”, “Ladri di biciclette” e “Psycho”, questo mese è la volta di uno dei più grandi film della storia del cinema, “Il buono il brutto il cattivo” (vai alla pagina)

Pag. 15 – Diario cinematografico
Per tutti i nerd del cinema c’è un sito che permette di creare un vero e proprio diario cinematografico, un listone con tutti i film visti giorno per giorno, con data, voto e la possibilità di inserire anche due righe a proposito. Qui c’è la nostra lista dell’estate, qual’è la vostra? (vai alla pagina)

Pag. 16 – CineStorify
Una selezione dei nostri tweet cinematografici più interessanti del mese scorso (vai alla pagina)

Informazioni su AlessioT

Fotografo e viaggiatore, cinefilo e blogger, romano e romanista
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