Attualmente al Cinema

Una selezione dei film attualmente nelle sale italiane. Aggiornato al 27 aprile 2016.

Il libro della giungla: Rivisitazione in live action del classico Disney. Visivamente emozionante, piacerà alla nuova generazione di bambini quasi quanto è piaciuto alla nostra. Stavolta il 3D è giustificato. Merita una visione.
VOTO 6,5

Mistress America: Noah Baumbach e Greta Gerwig, il duo più apprezzato del cinema indie statunitense, dopo “Frances Ha” completa la ricerca su una generazione a metà strada tra desiderio e fallimento, con una pellicola capace senza troppi fronzoli di raccontare l’imperfezione degli esseri umani e soprattutto il confronto tra una generazione che vuole essere accettata e un’altra che non vuole sentirsi superata. Commedia dell’anno.
VOTO 8

Lo chiamavano Jeeg Robot: Gabriele Mainetti compie il miracolo. In Italia un cinema “diverso” è dunque possibile, non solo, è anche grandioso. Un supereroe di Tor Bella Monaca, alla faccia degli eroi statunitensi. Un film perfetto nella scrittura e nella messa in scena, stupefacente nelle interpretazioni, diverte nella parodia e gioca a non prendersi sul serio. Il film italiano che ci mancava. Imperdibile.
VOTO 8

Il condominio dei cuori infranti: Sei solitudini, ognuna diversa a suo modo, si incontrano (a coppie): Samuel Benchetrit mette in scena l’assurda teatralità della vita, dove ogni individuo è un’isola in attesa di un naufrago. Attraverso un anonimo condominio di una qualunque periferia francese, il film racconta la banlieue allontanandosi dai cliché tipici del genere, concentrandosi sul lato umano di sei personaggi in cerca d’autore.
VOTO 7,5

Ave, Cesare!: Il nuovo film dei fratelli Coen è il bellissimo e a tratti grottesco racconto di una Hollywood pazza e surreale, un microcosmo di personaggi sopra le righe e una perfetta descrizione della falsa magia del cinema. Cast straordinario per una commedia geniale, come sempre accade quando si tratta dei Coen.
VOTO 7,5

Truth: Ho sempre amato le inchieste giornalistiche sul grande schermo. Quest’anno c’è già il meraviglioso “Spotlight” ad innalzare il genere, ma va detto che anche il film di James Vanderbilt ha il suo perché. Redford e la Blanchett sono eccezionali e la storia, seppur appassionante, ha la pecca di non affondare abbastanza. Nonostante tutto è un buonissimo film, non vi deluderà.
VOTO 6,5

Room: Film da brividi di Lenny Abrahamson (già regista del buonissimo “Frank”). Madre e figlioletto vivono da anni dentro una stanza, un “monolocale” di pochi metri quadrati: il motivo? Agghiacciante. Quello che succederà? Emozionante. Ecco un film che fa venire voglia di mandare al diavolo il blog, gli articoli, la pigrizia e tutto quanto per lanciarsi alla (ri)scoperta di ogni cosa: cibo, persone, esperienze, vita. Splendido.
VOTO 8,5

Suffragette: Se la musica aveva già affrontato la storia delle Suffragette, il cinema al contrario ha soltanto sfiorato l’argomento senza mai soffermarsi sulla storia di questo movimento, sui sacrifici e sulla straordinaria forza d’animo di queste donne eccezionali. Lo fa, e anche piuttosto bene, Sarah Gavron, con una pellicola che sprigiona desideri di giustizia e uguaglianza di diritti per ogni essere vivente.
VOTO 7

Il caso Spotlight: Questo è uno di quei film per il quale è bello amare il cinema. Non è solo l’oggetto dell’indagine a coinvolgere, è soprattutto la ricerca della verità ad emozionare in maniera dirompente, a far sentire i brividi sulla pelle, facendoti capire che quello del giornalista, il giornalista “vero”, è forse il lavoro più bello del mondo. Forse il film dell’anno. Stupendo.
VOTO 8,5

Perfetti sconosciuti: Quello di Paolo Genovese è senza dubbio tra i migliori film italiani di quest’anno. Eccellente nei tempi, nel ritmo, nella chimica tra i personaggi e al tempo stesso capace di alternare con grande elasticità il registro comico a quello drammatico. Divertente e al contempo intrigante.
VOTO 7

The Hateful Eight: Una lentissima carrellata all’indietro svela un crocifisso immerso nella neve fresca: una diligenza è in arrivo alle sue spalle. Quentin Tarantino, in questo suo ottavo film, fa incontrare un racconto di Agatha Christie e le sue Iene, bloccandoli tutti insieme in una locanda del vecchio west.
VOTO 7,5

La Grande Scommessa: Potrei dire che è un gran bel film, senza essere in grado di spiegare perché. Purtroppo o per fortuna ho fatto il Dams, e il film trabocca di economia a tal punto che fa perdere inevitabilmente il filo allo spettatore. Ma la posta in gioco è talmente alta che ci si lascia coinvolgere comunque.

VOTO 7

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